“Non posso prendermi cura di lui”. Porta il figlio neonato in caserma e si impicca

Schio, porta il neonato in caserma e poi si uccide

Mercoledì pomeriggio si è tolta la vita con una corda all’interno della sua abitazione di Schio. La donna una vicentina di una quarantina di anni soffriva di depressione, dopo le grane con la giustizia del compagno. Come riportato sulle pagine de il Giornale di Vicenza, il bambino sta bene, è ospitato in una casa famiglia, distante da tutto il dolore che ha schiacciato la madre.

La situazione difficile della donna era nota agli assistenti sociali. Ai militari che l’avevano accolta nella caserma di via Moraschin aveva detto di voler sistemarsi, per poi un giorno, con il permesso del tribunale, tornare ad essere presente nella vita del figlio. In un momento di solitudine il peso della sua battaglia è stato troppo. A trovare il suo corpo senza vita sono stati i carabinieri, che, arrivati sul posto, hanno immediatamente capito cosa fosse successo. Non è chiaro se la donna abbia lasciato un biglietto

vicenzatoday.it



   

 

 

1 Commento per ““Non posso prendermi cura di lui”. Porta il figlio neonato in caserma e si impicca”

  1. Che il signore l’abbia in gloria, r .i.p

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