Ungheria: nuovo assalto ai treni. Orban: “incapacità dei leader UE”

La polizia ungherese si e’ ritirata questa mattina dall’ingresso della stazione internazionale Keleti di Budapest, consentendo l’ingresso di centinaia di rifugiati siriani, afghani e pakistani, bloccati da martedi’ nella capitale.

SONO QUASI TUTTI UOMINI E MUSULMANI

Le ferrovie ungheresi negano che siano in partenza treni verso l’Europa occidentale. Un portavoce della polizia austriaca conferma che al momento non ci sono treni in viaggio da Budapest Keleti verso Vienna. I migranti hanno tuttavia preso d’assalto un convoglio diretto a Sopron, al confine con l’Austria. Il treno ha lasciato la stazione alle 11,18: sperano di poter attraversare il confine con l’Austria e poi proseguire il viaggio verso la Germania.

Per il premier ungherese Viktor Orban, l’emergenza migranti e’ “un problema tedesco”, considerato che delle migliaia entrati in Ungheria nessuno vuole rimanervi, ma tutti vogliono andare in Germania. Il premier ungherese ha comunque dichiarato che l’Ungheria deve registrare tutti i migranti nel Paese, prima che la lascino alla volta di Austria o Germania e ha annunciato entro il 15 settembre un nuovo pacchetto di norme, compresa una barriera fisica, per contrastare il massiccio flusso di migranti.

Incontrando a Bruxelles il presidente del Parlamento, Martin Schulz, Orban ha messo in evidenza l’incapacita’ dei leader europei di “controllare la situazione”. Sotto accusa il sistema delle quote: a giudizio di Orban “serve a incoraggiare i migranti a venire in Europa, e invece dobbiamo dire loro che non possiamo garantire che vengano accolti”. Invece il vero nodo e’ il contratto delle frontiere. “Senza il controllo delle frontiere possiamo fare poco. E’ questa la priorita’ numero uno” dell’Europa secondo Orban.

Preoccupato per la questione migratoria e per il modo con cui l’Europa sta reagendo e’ Martin Schulz. – “Il sistema di Schengen e’ chiaramente minacciato” ha avvertito il presidente del Parlamento europeo al termine del suo incontro con Orban. “quello che vedo e’ egoismo invece di risposte comuni, e non possiamo gestire la questione migratoria senza rispettare i principi europei” .

Schulz non ha nascosto che si tratta di “un momento cruciale per l’Ue, che se continua cosi’, rischia di dividersi”.

Di immigrazione ha parlato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “L’evidenza dei fatti e delle tragedie a cui si assiste hanno una forza di persuasione molto alta” ha affermato il Capo dello Stato. AGI

La Germania non sarà in grado di affrontare a lungo termine l’attuale valanga di arrivi di richiedenti asilo perché “alla lunga 800mila sono troppi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno tedesco, Thomas de Maizière, sottolineando che quest’anno il suo Paese potrà gestire gli 800mila arrivi previsti, ma alla lunga non sarà più così.

De Maizière ha parlato della necessità di soluzioni a livello europeo e ha ricordato che in primo luogo bisogna ottenere una redistribuzione equa dei rifugiati tra i Paesi dell’Ue. Ha aggiunto inoltre che è necessario fare la differenza tra migranti economici e persone che fuggono da crisi e guerra, dicendo che nei confronti di queste ultime persone esiste un obbligo umanitario



   

 

 

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