Migranti, la Romania blinda il confine con la Serbia: difendiamo la Nazione

“La Romania rafforzera’ militarmente la sicurezza al confine con la Serbia. Il femomeno della migrazione sta avendo un impatto significativo in termini di sicurezza”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Interni, Gabriel Oprea, alla fine dell’incontro della Commissione nazionale per le situazioni speciali di urgenza.

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“La Romania rafforzera’ la sicurezza al confine con la Serbia per evitare il rischio di essere inclusa nei flussi della migrazione che interessano gli Stati confinanti”, ha detto Oprea.

“Dal punto di vista geostrategico, la Romania protegge piu’ di 2 mila chilometri di frontiera esterna dell’Unione europea, di cui piu’ di un quarto, circa 546 chilometri, al confine con la Serbia. In questa zona verranno intensificate le misure di sicurezza attraverso un’azione comune, in sistema integrato. Sia il presidente Klaus Iohannis che il primo ministro, Victor Ponta sono stati informati delle misure che intendiamo prendere. Allo stato attuale, la Romania non risente una pressione migratoria mantenendo gli stessi parametri dello scorso anno, ma la situazione verra’ monitorata continuamente”.

Specialmente dopo che l’Ungheria ha deciso di rendere impenetrabile il confine con la Serbia costruendo un doppio reticolato lungo 170 chilometri, che dalla prossima settimana sarà presidiato per tutta la sua lunghezza dall’esercito, il nuovo governo conservatore e nazionalista romeno ha deciso di agire d’anticipo.

Secondo Oprea “la migrazione sta avendo un impatto significativo in termini di sicurezza, in termini economici e sociali per tutti gli Stati europei. Di fronte a questa situazione, oltre al pragmatismo che dobbiamo mostrate nel difendere i nostri interessi di sicurezza nazionale, dobbiamo essere solidali con i nostri partner europei, per evitare che subiscano invasioni. Attraverso le nostre azioni, le istituzioni di sicurezza nazionale dimostreranno ancora una volta che hanno la capacita’ di garantire la sicurezza dei cittadini rumeni. In oltre, la Romania e’ e deve restare uno stato generatore di sicurezza nella regione, cosi come ci richiede lo status di membro dell’Unione europea e della Nato”.

Quindi, anche la Romania si appresta a blindare i confini con la Serbia per impedire che le orde di clandestini la invadano. Solo l’Italia continua – per diretta responsabilità del Pd e del signor Renzi – a mantenere spalancate le porte all’invasione dalla Libia e da ogni dove. Invasione che prosegue nonostante stragi immani, come quella di oggi, nella quale sono morte annegate 200 persone a poche miglia al largo delle spiagge libiche. Strage che – come tutte le precedenti costate oramai la vita a quasi tremila esseri umani – poteva e doveva essere impedita. Con al forza. Sulle spiagge della Libia, armi in pugno contro le mafie islamiche della tratta di esseri umani.

Ma il governo Renzi e Renzi personalmente, è formato da vigliacchi.

Max Parisi  – il nord



   

 

 

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