Irregolare portato al Cie: moglie e i figli bloccano la strada per 16 ore

Ha bloccato con un sit il corso Massimo D’Azeglio a Torino per più di sedici ore. Karima è l’egiziana di 38 anni che ieri, infischiandosene delle leggi italiane, con i quattro figli minorenni al seguito,  ha protestato perché il marito, risultato irregolare sul territorio nazionale, era stato trasferito al Centro di identificazione ed espulsione per l’eventuale rimpatrio coatto.

Le forze dell’ordine per ore hanno cercato di convincerla a spostarsi, ma lei non sentiva ragioni. Fosse stata italiana, l’avrebbero portata via con la forza, senza tante storie, ma per gli immigrati, si sa, c’è un trattamento privilegiato.

La donna blaterava che il marito al Cie fosse sottoposto a torture, quindi è stata anche condotta da lui per rassicurarsi sulle sue condizioni. Dopo 16 ore di  trattative ha accettato di essere trasferita in una casa famiglia, dalla quale si è allontanata oggi pomeriggio per tornare ad occupare il corso cittadino. Ma questa volta è intervenuta la Croce Rossa che l’ha portata in ospedale, al ‘Martini’ sottoponendola ad un Tso (Trattamento sanitario obbligatorio).

La famiglia viveva nei giardini del Valentino. Il Tribunale dei minori pare informato della situazione, così come gli assistenti sociali.



   

 

 

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