Isis, teleoperatore assassinato a Mosul perché “apostata”

 

I jihadisti dello Stato Islamico hanno ucciso a Mosul un teleoperatore che avevano fatto prigioniero tre giorni fa: lo ha denunciato un portavoce del sindacato dei giornalisti iracheni, Sofian al-Mashadani, che ha identificato la vittima come Adel al-Saig, gia’ dipendente dell’emittente televisiva satellitare ‘Saladino’ prima che la citta’, nel giugno 2014, cadesse in mano ai fondamentalisti.

Saig era stato arrestato martedi’ nel quartiere centrale di Bab al-Tub da miliziani di origini cecene e afghane. Accusato di essere un collaborazionista del governo centrale di Baghdad, di lui si erano perse le tracce: e’ ricomparso solo oggi in un parco alla periferia ovest, dove e’ stato ucciso a colpi di arma da fuoco alla testa davanti a una piccola folla radunata a forza dagli uomini del califfato.

Il cadavere e’ stato poi consegnato alla famiglia, cui e’ pero’ stato proibito allestire un funerale in quanto il cameraman e’ stato bollato come apostata. A Mosul l’Isis ha gia’ eliminato numerosi tra giornalisti e tecnici dell’informazione, mentre almeno altri nove sono tenuti in ostaggio. . agi



   

 

 

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