Mattarella: la liberta’ religiosa e’ alla radice delle liberta’ civili

“Il Sinodo e’ un momento importante di riflessione e di crescita non soltanto per i credenti evangelici – e per il dialogo ecumenico nel quale siete impegnati – ma per l’intera societa’ italiana, per la quale risulta preziosa la vostra azione di diaconia. E’ con questa convinzione che desidero rivolgere alla comunita’ che si raccoglie in questi giorni a Torre Pellice, e a tutti i partecipanti al Sinodo, il mio saluto piu’ cordiale e l’augurio sincero di buon lavoro”. Cosi’ il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato ai partecipanti all’annuale Sinodo della Chiesa valdese.

L’inchino all’islam di Sergio Mattarella

“Getterò il terrore nel cuore dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo. … Non siete certo voi che li avete uccisi è Allah che li ha uccisi. Quando incontrerete gli infedeli uccideteli con grande spargimento di sangue.”
[Progetti ed esortazioni del Corano].

La liberta’ – ha aggiunto il Capo dello Stato – e’ radice e prolungamento di ogni fede religiosa e la liberta’ religiosa e’ alla radice delle liberta’ civili. Il percorso che ha portato all’affermazione di questo principio e’ stato lungo e travagliato. Ora esso e’ sancito dalla Costituzione repubblicana e tocca alla comunita’ italiana nella sua interezza implementarlo, renderlo sempre vivo e operante”.

“Nella citta’ dell’uomo, nella dimensione della laicita’, tutti i cittadini sono chiamati a realizzare le loro vocazioni, a esprimere le loro convinzioni e la loro passione in modo che netragga beneficio l’intera societa‘”, ha aggiunto Mattarella. “Il segno del dialogo e della riconciliazione si trasforma in valore sociale, culturale, educativo, oltre i confini delle comunita’ religiose: di esso e’ stato segno la storica visita di Papa Francesco, nel giugno scorso, al Tempio valdese di Torino. Un evento di cui e’ molto alto il riflesso civile oltre che religioso.

La Chiesa valdese si muove da tempo nella societa’ italiana aderendo ai caratteri di una cultura democratica basata sulle idee di liberta’ ed uguaglianza e promuovendo opere sociali di grande valore – ha sottolineato il presidente della Repubblica – nell’accoglienza agli immigrati, nel sostegno alle persone anziane e a quelle bisognose, nel contrasto alla dispersione scolastica, nell’azione formativa all’interno delle carceri, nell’aiuto ai disabili e ai loro percorsi di integrazione, nell’impegno per la legalita’ e il bene comune. Sono certo – ha concluso Mattarella – che il confronto del vostro Sinodo contribuira’ a far crescere anche il dibattito pubblico, culturale e civile, dell’intera societa’ italiana”. agi

Un Cavallo di Troia bussa alla porta d”Europa: si chiama Dialogo



   

 

 

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