Isis distrugge antico monastero del V secolo in Siria

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La furia dell’Isis si e’ abbattuta sull’antico monastero di Mar Elian, nella provincia siriana di Homs. L’edificio, costruito nel V secolo, e’ stato raso al suolo con i bulldozer. I miliziani dello Stato islamico hanno trasferito decine di cristiani catturati in precedenza verso le loro roccaforti nel nord-est del Paese.

Qaryatain si trova in un punto strategico, vicino alla strada che collega l’antica citta’ di Palmira con le montagne Qalamoun, lungo il confine con il Libano, in una zona ricca di giacimenti. Dopo la conquista della cittadina, all’inizio di agosto, gli jihadisti avevano rapito 230 civili, tra cui almeno 60 cristiani, comprese donne e bambini. Di questi, 48 sono stati rilasciati, mentre 110 sono stati trasferiti nella provincia di Raqqa, cuore dello Stato islamico. Non si conosce invece il destino degli altri 70 presi in ostaggio.
A maggio nel villaggio era stato sequestrato il prete siro-cristiano Jacques Mourad, priore del monastero di Mar Elian, che rappresentava una filiazione della comunita’ di Deir Mar Musa al Habashi, rifondata dal gesuita italiano, padre Paolo Dall’Oglio, sequestrato il 29 luglio 2013 a Raqqa.

Insieme a quest’ultimo, padre Murad era impegnato da anni nel promuovere il dialogo e l’avvicinamento spirituale tra Islam e cristianesimo. Il monastero era considerato un luogo di sosta e di ristoro, aperto a tutti i visitatori. Con l’arrivo della guerra civile, aveva accolto e protetto migliaia di profughi, cristiani e musulmani. “Costruiamo per servire i poveri, per insegnare ai bambini musulmani e cristiani, affinche’ non muoia la speranza, vogliamo rimanere un segno di speranza per il resto della parrocchia e per tutti gli altri”, aveva detto il priore, padre Mourad, in occasione di un’iniziativa per i bimbi, organizzata in collaborazione con la comunita’ islamica.
Il monastero di Mar Elian era dedicato a Sant’Elian, figlio di un ufficiale romano ucciso dal padre nel 284 per non aver abiurato la sua fede cristiana. (AGI) .



   

 

 

1 Commento per “Isis distrugge antico monastero del V secolo in Siria”

  1. -predicatore saudita Muhammad Moussa Al-Charif:
    di fronte alla legge islamica, i diritti dell’uomo non sono necessari.

    Ci siamo impegnati a rispettare i trattati internazionali finché non violano la legge islamica. Se infrangono la legge islamica, dobbiamo respingerli, perché non valgono l’ inchiostro con il quale sono scritti. Con tutto il rispetto che loro si deve, questi trattati internazionali sono senza valore.

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