Appello ipocrita degli USA e altri 5 Paesi, “fazioni libiche si uniscano contro l’Isis”

I governi della Gran Bretagna e degli Stati Uniti con le colonie Francia, Germania, Italia e Spagna,  condannano con forza gli atti barbarici che terroristi affiliati all’Isis stanno perpetrando nella citta’ libica di Sirte.

 

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“Siamo profondamente preoccupati dalle notizie che parlano di bombardamenti indiscriminati su quartieri della citta’ densamente popolati e atti di violenza commessi al fine di terrorizzare gli abitanti – si legge in un comunicato congiunto dei 6 paesi – . Facciamo appello a tutte le fazioni libiche che desiderano un Paese unificato e in pace affinche’ uniscano le proprie forze per combattere la minaccia posta da gruppi terroristici transnazionali che sfruttano la Libia per i loro scopi”.

E con che cosa combattono l’Isis? Con le cerbottane? In una dichiarazione pubblicata sulla pagina facebook del governo di Tobruk, il primo ministro accusa lo Stato islamico di “genocidio”, appellandosi alla comunità internazionale affinche’ aiuti la Libia a sbarazzarsi dei terroristi, criticando ancora una volta l’embargo imposto dal consiglio di Sicurezza dell’Onu sull’ingresso delle armi in Libia.

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“Ci felicitiamo – si legge nel comunicato diramato dalla Farnesina – per la recente sessione di negoziati per il dialogo politico svoltasi a Ginevra e ribadiamo tutto il nostro appoggio al processo di dialogo guidato dal rappresentante speciale del segretario Generale delle Nazioni Unite, Bernardino Leon”. “Gli avvenimenti terribili che stanno accadendo a Sirte sottolineano ancora quanto sia urgente che le varie fazioni libiche trovino un accordo per la formazione di un governo di Concordia Nazionale che, in cooperazione con la comunita’ internazionale, possa garantire la sicurezza al Paese contro i gruppi di estremisti violenti che cercano di destabilizzarlo”.

“Ribadiamo ancora una volta – prosegue l’appello – che non esiste una soluzione militare al conflitto politico in Libia, e rimaniamo preoccupati per la situazione economica e umanitaria che peggiora giorno dopo giorno. Siamo pronti a sostenere la messa in pratica di questo accordo politico, affinche’ il Governo di Concordia Nazionale e tutte le nuove istituzioni nazionali possano funzionare efficacemente e venire incontro alle necessita’ piu’ urgenti del popolo libico”. (AGI) .



   

 

 

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