Cardiopatico grave sotto sfratto, Enel gli stacca pure la luce

A Francesco Colombo, 58 anni, ex lavoratore autonomo, che nel 2009 ha subito un intervento di angioplastica alle coronarie per un infarto, è stata venduta all’asta la casa in viale della Libertà il 1 dicembre 2014 per un debito accumulato nei confronti del condominio. E mercoledì Enel gli ha disattivato l’utenza elettrica su richiesta dell’ avvocato di Bologna che ha acquisito la nuda proprietà dell’alloggio (mentre dell’usufrutto è titolare la madre). LA NAZIONE

Intanto dopo il decreto di trasferimento di proprietà dell’abitazione, il 3, 10 e 15 luglio la forza pubblica e l’ufficiale giudiziario si sono presentati a casa di Colombo per eseguire lo sfratto. L’ultima volta è stato tentanto anche un ricovero coatto in ospedale di Colombo per le sue condizioni di salute. Ma proprio a causa del suo stato la vicenda è finita in mano al giudice del Tribunale che il 31 luglio ha disposto di rimandare tutto a dopo agosto. A questo punto la speranza è che a settembre, come ha garantito l’amministrazione comunale tramite l’ufficio casa, sia trovata una sistemazione per questo uomo e i suoi due figli.

Su questa vicenda intanto si è creata una inedita alleanza: tra Marcella Amadio, presidente provinciale di Fratelli d’Italia-An, e il sindacato di base degli inquilino Asia-Usb (schierato alla estrema sinistra). La Amadio e il sindacato Asia hanno infatti denunciato che “Enel, su richiesta dell’avvocato che ha comprato all’asta l’appartamento, ha disattivato mercoledì l’utenza elettrica lasciando Colombo al buio”. La richiesta di distacco è stata fatta il 27 luglio e il distacco è del 4 agosto.



   

 

 

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