Sanzioni Russia, Coldiretti: 2 miliardi di danni in un anno

L`embargo sui prodotti alimentari da parte della Russia è costato all`Italia circa 240 milioni di euro in un anno solo di mancato export nei prodotti agroalimentari Made in Italy direttamente colpiti, ma le perdite sono nettamente maggiori se si considerano gli effetti indiretti che riguardano altri prodotti ed altri settori collegati all’alimentare. E superano ampiamente i due miliardi di euro.

E` quanto emerge da uno studio della Coldiretti. I prodotti italiani piu` colpiti sono stati la frutta fresca, i lattiero caseari ed i formaggi e la carne ed ai suoi derivati ma tra questi a soffrire sono molti specialità alimentari come il Parmigiano reggiano e il Grana Padano che – stima la Coldiretti contano in media perdite dirette per le mancate esportazioni di 15 milioni di euro nell`arco dell`anno.

L`impossibilità di esportare sul mercato russo – osserva la Coldiretti – ha peraltro provocato per molti prodotti alimentari una situazione di eccesso di offerta sul mercato europeo con ricadute negative sui prezzi riconosciuti agli agricoltori.

E` il caso del latte che viene oggi pagato agli allevatori italiani il 20 per cento in meno rispetto allo scorso anno e dell`ortofrutta sulla quale si sono innescate pericolose speculazioni. Il danno maggiore che rischia di durare negli anni è determinato pero` dal fatto che lo stop alle importazioni di frutta, verdura, salumi e formaggi dall`Italia ha provocato in Russia – denuncia la Coldiretti – un vero boom nella produzione locale di prodotti Made in Italy taroccati, dai salumi ai formaggi con la produzioni casearia russa di formaggio che nei primi quattro mesi del 2015 ha registrato infatti un sorprendente aumento del 30 per cento e riguarda anche imitazioni di mozzarella, robiola o parmesan.

Ma i falsi scovati dalla Coldiretti arrivano anche da molti Paesi che non sono stati colpiti dall`embargo come la Svizzera, la Bielorussia, l`Argentina o il Brasile. Ai danni dovuti al blocco di alcuni prodotti si aggiungono però – continua la Coldiretti – anche quelli relativi ad altri prodotti non colpiti dall`embargo, anche fuori dal settore alimentare che hanno risentito comunque delle tensioni politiche con un calo delle esportazioni complessive di prodotti Made in Italy di circa il 30 per cento nel primo quadrimestre del 2015. E il made in Italy in Russia vendeva benissimo, prima delle sanzioni volute dalla Ue, tanto da avere un giro d’affari annuo superiore ai 20 miliardi di euro. Ora, praticamente dimezzato.

Redazione Milano IL NORD



   

 

 

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