A Civitavecchia un altro campo profughi di italiani. I clandestini in caserma

ITALIANI-PROFUGHI

 

Famiglie locali costrette a dormire in strada, centri d’accoglienza pronti per ospitare migranti e rifugiati politici. Una contraddizione in termini che riguarda un po’ in tutta l’Italia, non solo dove alcuni amministratori locali stanno alzando la voce nei confronti del Governo nazionale.

Se il sindaco di Bondeno (Ferrara), Fabio Bergamini, ha chiuso le porte del suo comune finché non verrà dato un tetto (vero) ai 700 terremotati del 2012, a Civitavecchia la Giunta comunale targata Movimento 5 Stelle sembra fare orecchie da mercante. Nonostante il grido di dolore ce l’abbia proprio a portata di orecchi.

Da ben 81 giorni, infatti, 10 famiglie in emergenza abitativa si sono accampate proprio nel piazzale del palazzo comunale, sotto la finestra dell’ufficio del sindaco Antonio Cozzolino.

A poche centinaia di metri, invece, proseguono i lavori di ristrutturazione da parte del Comune della ex caserma De Carolis, e sarà adibita all’accoglienza dei richiedenti asilo indicati dalla Prefettura di Roma. Il numero dei rifugiati ospitati sarà reso noto nel momento delle assegnazioni relative al nuovo bando recentemente pubblicato e probabilmente ammonterà ad alcune decine, ma la struttura in teoria ne potrebbe ospitare ben 600.

«E pensare che a Civitavecchia ci sono almeno 200 persone che non hanno un posto dove stare», afferma Angelo Pierotti, esponente del Moc, Movimento Ottimo Consiglio, una vita passata nella città portuale a lottare per i diritti dei suoi concittadini più sfortunati. Il Moc ha dato vita a una vera e propria gara di solidarietà nei confronti degli «sfollati del Pincio»: tende militari, viveri, beni di prima necessità. C’e’ addirittura chi offre qualche giornata di lavoro nei cantieri. «Sono fiero dei civitavecchiesi, stanno dimostrando di avere cuore – afferma – il Comune invece non interviene: abbiamo fatto più noi in tre mesi, senza soldi, che il Comune. Sono anni che in questa città si fanno speculazioni edilizie senza creare edilizia popolare. E ora pure la beffa degli immigrati». La maratona continua: perfino gli ex sindaci di centrodestra e centrosinistra, Gianni Moscherini e Pietro Tidei, stanno contribuendo di tasca loro per aiutare le persone accampate davanti al Comune. E venerdì a Civitavecchia arriva Mario Borghezio.

Vincenzo Bisbiglia -  IL TEMPO



   

 

 

1 Commento per “A Civitavecchia un altro campo profughi di italiani. I clandestini in caserma”

  1. Ci vuole ancora molto a prendere le armi e fare VERA GIUSTIZIA?

Commenti chiusi

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