Roma è veramente nella m… donna defeca a due passi dal Quirinale

Degrado, degrado e ancora degrado. Il teatro è sempre Roma. In pieno centro storico.

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A due mesi dalle sconcertanti immagini di un uomo che defecava alla stazione Termini e dopo che la situazione di abbandono della Capitale si è guadagnata le prime pagine della stampa internazionale, è ancora scandalo. Una città che sta diventando una latrina a cielo aperto. E non è solo una metafora. A due passi dalla sede del Quirinale, in via del Traforo, nel tratto scoperto che va dalla galleria a via Nazionale, una giovane donna che, come riportato da Il Messaggero, sembrerebbe essere una nomade, ha defecato in strada sotto gli occhi increduli dei turisti che in questi giorni affollano la città Eterna. L’orribile “moda” di espletare i propri bisogni all’aria aperta, magari in pieno giorno e in mezzo alla strada, non accenna a finire.

Ennesima immagine destinata a fare il giro del mondo. Eppure, mentre il sindato Ignazio Marino sembra troppo impegnato a scoprire l’acqua calda: “A Roma c’è un sovraffollamento di profughi” o ad occuparsi della sistemazione dei rom (“Sono d’accordo che si debba superare il sistema dei campi, ma la maggioranza della popolazione romana ha una fortissima resistenza ad offrire loro la possibilità di avere case popolari”), la Capitale sprofonda, ancora di più (se mai fosse possibile) nel baratro del degrado senza controllo. il giornale



   

 

 

4 Commenti per “Roma è veramente nella m… donna defeca a due passi dal Quirinale”

  1. Certo che a Roma c’è il sindaco Marino Daiè Roma, grazie a chi l’hanno votato compagni bravi ed eccovi il benservito, mi dispiace solo per Roma e alcuni Romani ma ve la siete meritata sta scarpata in testa.

  2. Che vuoi commentare , dobbiamo ringraziare i nostri cari politici . Se dovessimo commentare e chiedere i nostri diritti come cittadini di questo Stato verremmo giudicati razzisti e fascisti . Se le cose cambiassero mi sentirei di essere orgoglioso razzista e fascista . Siamo arrivati all’esasperazione.

  3. Marco Corradi

    Il problema è a monte. Chi li ha fatti entrare? E adesso rispedirli al loro paese diventa molto complicato, sempreché nel frattempo non siano diventati “italiani”. Stranieri che defecano per strada è un male non solo romano. A Genova un maghrebino l’ha fatta davanti a un negozio in un sacchetto di plastica. Non per rimediare allo schifo in qualche modo. Dopo un attimo ci ha messo le mani e rovistato dentro, sì, nella cacca, per prendere degli ovuli! Chiaro che contenevano sicuramente droga. Il tutto a cielo aperto e indifferente al passaggio di persone! Purtroppo le giornaliere che ci vengono propinate non servono a niente. Quanti dei clandestini che ci stanno invadendo saranno gli sporcaccioni di domani e i delinquenti dei prossimi anni? E’ una domanda campata in aria? Io capisco che ci siano disperati che vogliono migliorare la loro vita. Ma che arrivino e siano prepotenti e delinquenti questo non lo sopporto. E, soprattutto, se c’è una cosa che mi fa imbestialire, è quando si parla dell’ dall’incontro fra diverse culture!

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