Presunti profughi, lo Stato non paga gli hotel: ordine pubblico a rischio

Brescia – Gli albergatori che ospitano i presunti profughi hanno lanciato un ultimatum: o lo Stato salda gli arretrati di 4 mesi oppure il servizio di accoglienzaverrà «tagliato». Prima con l’eliminazione del pocket money, poi attraverso la riduzione dei servizi integrati (alfabetizzazione, cancelleria, trasporti) e, infine, con «la possibilità – scrivono gli albergatori al prefetto di Brescia – di ridimensionare il numero degli ospiti nelle nostre strutture».

Nella lettera al prefetto Valenti gli albergatori hanno scritto: «è opportuno che ci venga liquidata la fattura di aprile entro e non oltre il 14 agosto». Per gli imprenditori lo scoperto sta diventando «insostenibile»: “abbiamo esaurito tutte le risorse per proseguire nel nostro lavoro”.

In un altro passaggio della lettera sostengono che «non intervenire immediatamente significherebbe arrivare inevitabilmente a situazioni paradossali e pericolose per l’ordine pubblico». Se infatti i clandestini non avessero più vitto e alloggio, si riverserebbero  in centro storico e darebbero sicuramente inizio alle proteste



   

 

 

3 Commenti per “Presunti profughi, lo Stato non paga gli hotel: ordine pubblico a rischio”

  1. PRESUNTI.? IL CONTO COME FOSSERO IN FERIE DA NOI E RIMESSO ALLA LORO AMBASCIATA CON IL CARICO DI TUTTE LE SèESE PERTINENTI,!

  2. Vi sta bene coglioni, credevate forse che Renzi prende per il (_Y_) gli italiani, tranne gli albergatori?

  3. Godo a livelli massimi…vi state arricchendo con la tratta di esseri umani? Si!! Adesso pagate le conseguenze!!! Io spero che arrivi la rivolta così vedremo di che pasta son fatti i clandestini

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