Presunti profughi, lo Stato non paga da mesi. Coop senza soldi

Chi ha illuso i signori delle coop che avrebbero ricevuto un trattamento diverso da quello riservato alle imprese italiane che aspettano i pagamenti dello Stato da anni?

E difatti Padoan non sgancia il denaro per le spese sostenute nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio. Tant’è che alcune associazioni si sono stancate di dare vitto e alloggio gratis  ai presunti profughi.

«Non possiamo più continuare a lavorare a credito. Ogni mese dobbiamo pagare l’affitto delle case, le bollette dei servizi, i pasti veicolati, la lavanderia e dobbiamo sostenere tutte le altre spese necessarie per garantire ai migranti, nostri ospiti, il vitto e l’alloggio di cui hanno bisogno».

Alcuni responsanibili di cooperative  s’incontreranno per battere cassa nei confronti del Governo e, quasi certamente, lanceranno un ultimatum . Il rischio di uno stop all’accoglienza è, dunque, dietro l’angolo.

Il mancati pagamento per l’accoglienza dei migranti ha messo in ginocchio anche anche strutture come  la locanda “Al Sole” di Pordenone che ora è in gravi difficoltà economiche a causa del ritardo nei pagamenti da parte della coop Nuovi vicini onlus, a cui la Prefettura si appoggia per far fronte all’emergenza.
Il proprietario – tramite lettera – ha comunicato la sospensione del servizio. «In nessun caso – conclude la comunicazione – la scrivente accoglierà nuovi ospiti». Il motivo è semplice. La locanda deve ancora incassare qualcosa come 55 mila euro per i servizi di aprile, maggio e giugno.



   

 

 

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