Nuove sanzioni dagli USA, Mosca pensa ad una risposta asimmetrica

 

Il Cremlino non esclude una risposta asimmetrica alle nuove sanzioni Usa per la crisi ucraina annunciate ieri da Washington: lo ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Putin.

”In generale quello della reciprocita’ rappresenta un principio base in tale scambio di sanzioni. Nello stesso tempo non si puo’ escludere qualche azioni asimmetrica”, ha dichiarato Peskov. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato ieri l’espansione delle sanzioni nei confronti di diverse società e persone fisiche in relazione agli eventi in Ucraina: sono state colpite 11 persone e 15 imprese, tra cui le compagnie ”Izhmash” e ”Kalashnikov”.

Inoltre sotto le sanzioni settoriali è finito un gruppo di organizzazioni e società legate alle compagnie Rosneft e Vnesheconombank, già precedentemente sanzionate. Tra le persone colpite dalle misure restrittive figurano l’uomo d’affari Roman Rotenberg, il figlio dell’ex presidente dell’Ucraina deposto Alexandr Yanukovich, il top management della società ”Kalashnikov” e diversi altri soggetti legati alle società ”punite”. ANSA



   

 

 

1 Commento per “Nuove sanzioni dagli USA, Mosca pensa ad una risposta asimmetrica”

  1. IO sono con Putin, gli USA stanno passando il limite qui si andrà a finire in una via senza ritorno per colpa di questi Americani che vogliono imporre a tutti il loro dominio, non si rendono conto che la Russia è una grande Nazione, come la Cina, ecc. in ogni modo per solidarietà con la Russia farò le mie sanzioni contro gli USA, con comprerò prodotti Americani ne degli Ucraini.

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