Ungheria: i migranti sul “vagone chiuso” e la stampa di regime

L’Ansa, ufficio stampa del governcchio abusivo italiota, vuole fare del lacrimevole pietismo pubblicando immagini che nei nostri treni sono abituali, 24 ore su 24, per i viaggiatori a pagamento sia italiani che stranieri.

Dopo muro migranti in vagoni chiusi, shock in Ungheria

Gettando benzina sul fuoco che sta divampando in tuttta Europa, stigmatizza in modo becero e pericoloso come  ‘deportazione degli ebrei ungheresi’ un treno intercity partito nel pomeriggio da Pecs, nel sud dell’Ungheria, alla volta di Budapest,  al cui convoglio è stato aggiunto un vagone appositamente per il trasporto dei cosiddetti ‘migranti’.

Ovviamente il megafono di stato mente sapendo di mentire quando fa il solito becero pietismo boldriniano sul modo in cui  gli immigrati hanno viaggiato (gratis). Mentre le ferrovie ungheresi hanno soltanto destinato a queste persone un intero vagone e ovviamente hanno chiuso le porte (non si è mai visto un treno viaggiare a porte aperte o che si aprissero dall’interno) è appeso un cartello al finestrino: “Questo vagone viaggia con le porte chiuse”. MA CON I FINESTRINI COMPLETAMENTE APERTI!!

La misura è stata presa per evitare che i viaggiatori – immigrati appena registrati come clandestini e diretti verso i campi profughi – potessero scendere a loro piacimento come fanno in Italia e far perdere la loro tracce. Per non parlare di eventuali precauzioni sanitarie, peraltro comprensibilissime.

Ma secondo l’Ansia, “il provvedimento avrebbe provocato shock e indignazione nel Paese di Viktor Orban (notoriamente ostile alla dittatura che sta macellando gli europei senza battere ciglio – vedi Grecia), dove viene costruito proprio in questi giorni un muro anti-profughi lungo il confine con la Serbia. Alcuni media ungheresi, i soliti tromboni prezzolati della globalizzazione, sono insorti, criticando il governo: i vagoni blindati ricordano in maniera sinistra quelli del 1944 e la deportazione di mezzo milioni di ebrei ungheresi”

L’Ansa dovrebbe sguinzagliare i suoi segugi nelle stazioni ferroviarie italiane per prendere atto della terzomondializzazione delle nostre ferrovie e il modo con cui accoglie i turisti stranieri. Le foto pubblicate sono ridicole in confronto a quello che vediamo h24 nelle nostre stazioni. Ma cosa volete, è il solito giornalismo di regime…

Armando Manocchia  @mail



   

 

 

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