Torino, ex Moi: gli sfrattati vengono sgomberati, i clandestini restano

 

L’emergenza profughi alle palazzine ex Moi resta, di fatto, uno dei problemi maggiormente irrisolti della città, frutto di continui tentennamenti da parte dell’amministrazione e di proteste e petizioni mai troppo forti per fare la differenza. Neppure il caso di abuso sessuale su una ragazza disabile realizzato presumibilmente da tre immigrati, ha concretamente dato una svolta a una situazione che i cittadini, ormai, non tollerano più, pronti anche a vendette private pur di risolvere una problematica che, a conti fatti, resta sulla carta.

Ultimo provvedimento, il presidio fisso delle forze dell’ordine in via Giordano Bruno che continua, in attesa che l’amministrazione trovi una risposta alternativa. Abbiamo sentito Paola Ambrogio, consigliera comunale di Forza Italia, da tempo in prima linea per risolvere l’emergenza Moi. Ci ha fatto il punto della situazione e, indovinate un po’, nessuna novità.

Il test del dna sui profughi accusati di violenza sessuale sulla ragazza disabile potrebbe confermare la loro responsabilità sull’accaduto. L’episodio ha cambiato qualcosa nelle valutazioni sul da farsi a Palazzo Civico?
Assolutamente no, anzi. I fatti accaduti a maggio sono di una gravità inaudita e dimostrano che occorre intervenire immediatamente con lo sgombero delle palazzine ex Moi, covo di delinquenza ed abusivismo. Purtroppo, contrariamente a quanto sarebbe stato logico aspettarsi, nulla è cambiato, a parte il posizionamento di un presidio delle forze dell’ordine che comunque, da protocollo, non possono scendere dal mezzo…. meglio di niente ma l’illegalità persiste all’interno delle palazzine occupate abusivamente e la delinquenza dilaga in tutto il quartiere.

Sta continuando il presidio delle forze dell’ordine in via Giordano Bruno? Il Comune ha avuto riscontri sul loro operato? Pensa che sia utile o solo un pagliativo per prendere tempo?
Il presidio prosegue, anche se è iniziato parecchi giorni dopo il suo annuncio, ma non può, da solo, essere la soluzione del problema. Si tratta ormai di una situazione assolutamente fuori controllo, che il quartiere non è più in grado di sopportare, iniziata troppi anni fa, a causa dell’incapacità del Comune di programmare una forma di utilizzo di quell’area, con il degrado delle arcate Moi e culminata con l’arrivo di circa 700 immigrati prevalentemente clandestini coordinati e “gestiti” dai delinquenti dei centri sociali torinesi, che l’amministrazione comunale continua a tollerare.

Qual’è la posizione attuale di Palazzo Civico in merito allo sgombero delle palazzine?
La linea difensiva del Comune fa acqua da tutte le parti. Poiché è vero, come sottolinea l’amministrazione, che si tratta di un fenomeno numericamente importante che non può essere affrontato come gli altri ma vorrei ricordare alla giunta che i 700 immigrati non sono arrivati tutti insieme ma in più tranche. Quindi, se per una volta l’amministrazione fosse intervenuta tempestivamente senza restare a guardare non ci troveremmo oggi a dover affrontare l’emergenza Moi.

Come è possibile che immobili occupati da persone sfrattate come il caso di via Bardonecchia vengano sgomberati in breve tempo mentre la situazione profughi alle palazzine ex Moi resti ferma a un bivio?
Appunto, è inspiegabile e intollerabile e questa tolleranza comporta delle vergognose disparità di trattamento, a scapito dei più deboli. Da sempre ci battiamo contro ogni forma di occupazione abusiva e credo che lo sgombero sia l’unica soluzione per restituire spazi pubblici ai cittadini. Bisogna intervenire senza esitazioni e soprattutto senza aspettare che le situazioni assumano livelli tali da determinare un vero e proprio allarme sociale. Nel caso specifico, dal 2011 ad oggi nulla è cambiato e nessun piano di ricollocazione è stato attuato dalla città.

Quali potrebbero essere le soluzioni o le possibili collocazioni per i profughi nel caso venissero sgomberati?
Chi è rifugiato dovrà essere in qualche modo aiutato, chi è clandestino rimandato da dove è venuto. Ma non si può pensare di uscire da questa situazione senza che il Governo doti le strutture competenti delle risorse necessarie per accelerare il lavoro delle commissioni che devono verificare se un migrante ha diritto allo status di rifugiato o è un clandestino. Renzi e Alfano stanno, al contrario, scaricando irresponsabilmente problemi che non sono in grado di risolvere e responsabilità che non si vogliono assumere.

Valentina Ferrero – .torinotoday.it



   

 

 

1 Commento per “Torino, ex Moi: gli sfrattati vengono sgomberati, i clandestini restano”

  1. Vergogna, Vergogna, Vergogna, di questi politici, inermi con i nemici, e severi con gli amici ossia gli Italiani, ma quanto si si organizza, mai?

Commenti chiusi

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