Cina: entro il 2030 centrale nucleare a reattore ibrido

Entro il 2030 la Cina avra’ la prima centrale nucleare a reattore ibrido, ovvero in grado di combinare i processi di fissione e fusione. Un team di scienziati nel sud della Cina ha realizzato il progetto per il nuovo impianto, scrive il Science and Technology Daily, pubblicazione del ministero della Scienza e delle Tecnologia cinese, che ora e’ in fase di realizzazione in un centro di ricerca top secret dell’esercito.

Il reattore progettato non sarebbe molto differente dai quelli realizzati dagli istituti di ricerca in altre parti del mondo: al centro, si trova un reattore a fusione alimentato da energia ad altissimo voltaggio, mentre esternamente si sviluppa un guscio a fissione alimentato a uranio-238. Il nuovo reattore ibrido, secondo quanto spiegano gli scienziati, richiedera’ una quantita’ di energia minore rispetto ai reattori attuali ed eliminera’ il problema delle scorie radioattive.

L’apparecchio potra’ produrre una quantita’ di energia fino a tre volte superiore ai normali reattori a fissione e sara’ piu’ sicuro degli attuali impianti, ha spiegato il vice-direttore del progetto, Wang Hongwen, perche’ nel caso di guasti, potra’ essere immediatamente fermato disattivando l’alimentazione esterna. Il dibattito intorno alla realizzazione di reattori ibridi divide gli scienziati tra chi ritiene che sia ancora troppo presto per realizzare questa tecnologia e chi, invece, e’ piu’ ottimista, grazie al consumo di energia del progetto, circa un quinto di quella necessaria alla creazione di un normale reattore. Secondo il piano di realizzazione, le componenti principali saranno testate entro il 2020, mentre il reattore vero e proprio verra’ terminato entro il 2030. agi



   

 

 

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