Profughi a Casale San Nicola, residenti sul piede di guerra. Arrivano i blindati

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Sale la tensione a Roma nord, nel comprensorio di Casale San Nicola, dove, dopo il via libera del prefetto all’arrivo dei profughi, sono affluiti in forze i residenti in vista di una assemblea pubblica convocata dal loro comitato. Sul piazzale davanti alla ex scuola Socrate, dove da 80 giorni è attivo 24 ore su 24 il presidio dei cittadini, sono arrivati anche i blindati delle forze dell’ordine.

Con i residenti ci sono anche i militanti di Casapound, che, in questi tre mesi di proteste, sono stati “sempre al fianco dei cittadini”. “Insieme ai residenti ci opporremo in tutti i modi all’arrivo dei profughi”, assicurano.

L’ok all’utilizzo dell’ex scuola di Casale San Nicola per orspitare richiedenti asilo è arrivato, come ha confermato all’Adnkronos il prefetto di Roma Franco Gabrielli. “Non so quando arriveranno fisicamente i profughi ma ogni momento è buono”, ha detto Gabrielli, spiegando che “il bene è stato dissequestrato”. Il sequestro, ha precisato Gabrielli, era stato eseguito dai vigili urbani che avevano riscontrato un’irregolarità “che è poi stata sanata”. Alla domanda se quindi sia tutto in regola il prefetto ha risposto: “Evidentemente sì”.

I cittadini del comprensorio che si trova al confine tra XIV e XV municipio, tra l’Olgiata e La Storta, circa 250 famiglie, sono oramai riuniti in presidio da quasi tre mesi, durante i quali hanno organizzato numerose iniziative per far sentire la loro voce contro l’arrivo dei migranti, compresi blocchi stradali sulla Cassia e via Braccianese. Si dicono convinti che l’inserimento di cento immigrati in un’area così piccola, poco abitata e isolata sia un rischio per la sicurezza che la comunità non è in grado di affrontare.

“Tutto è troppo lontano. Questi profughi rischiano di essere ghettizzati e di non riuscire a muoversi. Cosa faranno?”, si chiede una residente preoccupata per ciò che potrebbe accadere dal punto di vista sicurezza. “Dicono che qua ci siano i vip e i villoni dei ricchi, e che per questo ci opponiamo all’arrivo dei migranti – aggiungono i residenti – Ma sbagliano. Qua ci sono pastori e contadini, e in tanti si sono costruiti una casa da soli, con il sudore della fronte”. adnkronos



   

 

 

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