La UE contro l’Italia: maglia nera di infrazioni insieme alla Grecia

sciacallo-UE

L’Italia anche nel 2014 ha registrato il più alto numero di procedure d’infrazione Ue aperte (89) tra i 28, questa volta insieme alla Grecia. E L’Italia è anche prima per pre-procedure aperte (139), le EU pilot. E’ quanto emerge dal rapporto annuale della Commissione Ue. Le aree più critiche in cui sono state avviate le discussioni con Bruxelles sono ambiente, energia e trasporti, per un totale di 59 casi.

L’Italia è poi seconda (prima la Spagna con 553) per numero di ricorsi (475) presentati da imprese, ong, associazioni e cittadini, che riguardano principalmente la violazione della legislazione europea in materia di lavoro (110 casi), mercato interno e servizi (65). Di questi, quelli che hanno portato la Commissione ad avviare una EU pilot sono 66, per la maggior parte legati all’ambiente (16), fisco (10) e occupazione (10).

L’Italia detiene anche il record per i casi EU pilot che, anziché chiudersi, vanno avanti trasformandosi in vere e proprie procedure d’infrazione (31 casi), così come per le procedure d’infrazione che avanzano al secondo stadio (parere motivato, 20 casi). Sono 4 invece i casi di deferimento alla Corte di giustizia Ue, insieme a Belgio, Germania, Polonia e Gran Bretagna, mentre prima è la Spagna con 5 casi. Molte anche le petizioni o iniziative passate tramite l’Europarlamento che hanno fatto attivare la Commissione Ue, per l’Italia in particolare sempre su ambiente e trasporti. (ANSA).



   

 

 

Commenti chiusi

ImolaOggi.it
è on line dal 1997 senza sponsor, banner pubblicitari o click bait.
Da Giugno 2015, per conservare autonomia e indipendenza, c’è bisogno anche del tuo contributo.

IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Consigliati

Avvertimento al mondo: la follia degli USA e della NATO

Barack Obama, Anders Fogh RasmussenHerbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva  occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin. Se dobbiamo “farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.

Siamo in balia di criminali pronti a “schiacciarci” letteralmente per i loro interessi

merkel-draghi... ‘tu puoi mettere i tuoi piedi sul collo dei greci, se è quello che volete”. Ma dovete mandare un messaggio di rassicurazione all’Europa e al mondo che lo farete insieme e non divisi mentre date questa lezione ai greci.  Li schiacceremo’ era l’atteggiamento di tutti loro

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2016 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -