Microsoft taglia 7.800 posti di lavoro

Il colosso Usa del software annuncia il taglio di 7.800 posti di lavoro, soprattutto nell’hardware telefonico. Il gruppo avvia una ristrutturazione e calcola oneri per 750-850 milioni di dollari. Inoltre stima oneri record da 7,6 miliardi di dollari per la svalorizzazione della finlandese Nokia.

Si tratta della seconda tornata di licenziamenti in un anno per il colosso di Redmond, che nel 2014 aveva tagliato 18 mila posti di lavoro, sempre in seguito all’assorbimento di Nokia. L’operazione finora non e’ riuscita ad aumentare come sperato la quota di mercato del Windows Phone sul mercato degli smart phone, stimata ad appena il 3,2% nel 2015 dagli analisti di Idc.

“Abbiamo bisogno di concentrare i nostri sforzi sul mercato della telefonia nel breve termine, reinventandoci nel frattempo”, ha dichiarato in una lettera ai dipendenti l’ad del gruppo, Satya Nadella, “ci stiamo spostando da una strategia basata sullo sviluppo di un modello di smart phone originale a una di crescita e creazione di un vibrante ecosistema Windows che includa anche i nostri prodotti originali nel campo dei dispositivi”.
L’azienda dovra’ cercare una riscossa con il lancio del nuovo sistema operativo per pc, Windows 10, disponibile a fine luglio. Sul mercato degli smart phone e’ infatti complicatissimo per Microsoft non solo contrastare il dominio di Samsung e di Apple nell’hardware ma anche quello nel software dei sistemi operativi Android e Ios, sviluppati rispettivamente da Google e Apple. (AGI)



   

 

 

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