Incredibile Prodi: “senza compravendita di senatori sarei Premier”

L’ex premier Silvio Berlusconi e l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola sono stati condannati dalle toghe rosse delle prima sezione penale del tribunale di Napoli a una pena di tre anni per concorso in corruzione per la presunta compravendita di senatori che portò alla caduta del governo prodi. Per i due anche una pena accessoria di 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.

“E’ una sentenza clamorosamente ingiusta e ingiustificata”, ha commentato a caldo uno dei legali di Silvio Berlusconi, Niccolo’ Ghedini.

ROMANO PRODI – “C’erano delle voci, ma, come dissi al giudice, non ne sapevo nulla. Se lo avessi saputo sarei ancora presidente del Consiglio”. Così l’ex premier Romano Prodi ha risposto all’ANSA sulla fine del processo a Silvio Berlusconi e Valter Lavitola per la presunta compravendita di senatori che avrebbe fatto cadere il suo governo.

 

prodi

PRIMA CHE SI SCATENI IL SOLITO CORO DEI CRETINI

di Gaetano Immé

Dato che “ la massa conformista de sinistra o forcaiola” si beve ogni bufala purché a dirla sia qualche cattolico comunista o qualche “ grillino sapiens” ( questa “massa” è ormai addestrata a credere ad ogni imbonitore , meno che a quelli che raccontano le verità dimostrate dai fatti ) voglio ricordare che la fiducia sul governo Prodi del 2008 fu bocciata per 161 a 156.
Ci sono gli atti del Senato, basta consultarli.

Il Governo Prodi perse l’appoggio di alcuni senatori : Rossi, Turigliatto, Scalera, Dini, il senatore estero Pallaro, il senatore Fisichella, oltre a Mastella.

Fu per questi voti qui che quel Governo Prodi cadde , non per il voto di De Gregorio, un “figuro” cui non è parso vero di lasciarsi cucire addosso , dalla magistratura napoletana e dal P.M. Woodcock in particolare, un ruolo, un’aureola che non sta né in cielo né in terra, che gli ha inoltre evitata la punizione che “ sto delinquente politico” meriterebbe!.

De Gregorio abbandona l’Idv, colta e rinomata università “politico ricattatoria” a docenza di un magistrato notoriamente integerrimo ed esemplare come Di Pietro , come dimostra la infamante decisione di secondo grado contro il Di Pietro – denominata sentenza Maddalo – emessa dal Tribunale di Brescia ed inappellata dal Di Pietro e passò al centrodestra a Giugno del 2006 e la votazione per quella fiducia avvenne addirittura nel 2008!

Era invece Veltroni che voleva fare una legge che facesse fuori i partiti più piccoli, in previsione della necessità del P.D. , costituito nel 2007 , di assumere , all’interno del Governo Prodi, il sostegno alla proposta di legge elettorale , elaborata dal costituzionalista Prof. Salvatore Vassallo che emarginava i partiti più piccoli per dare forza alla strategia politica del PD che puntava tutto sul bipolarismo.

Sarebbe bastato far testimoniare il senatore Fabris, della corrente di Veltroni su questo punto cruciale di questa storia miserabile.
Nemmeno ho necessità di tirare in ballo Fausto Bertinotti che proprio in quei giorni del 2008 definiva Prodi come “ un poeta morente oltre che crepuscolare” e quel suo Governo come un “ brodino caldo”

Tanto per essere chiaro fino ad essere scarnificante , riporto un brevissimo estratto di quanto ha scritto il Gip del Tribunale di Napoli, la Dottoressa Michela Cimma, nel respingere la richiesta del P.M Woodcock che richiedeva il giudizio immediato a carico di Silvio Berlusconi : “ …..ebbene, proprio dall’esito di una attenta ed approfondita disamina delle dichiarazione rese dal De Gregorio non può farsi a mano di rilevare che la prova circa l’esistenza di un accordo corruttivo è tutt’altro che evidente , vista la genericità e contraddittorietà delle dichiarazioni stesse rese in merito alle modalità ed i tempi dell’accordo denunciato…”.
Traduzione: le dichiarazioni del De Gregorio valgono come chiacchiere da bar, zero assoluto.
Ma non potevano sentire come testimoni Veltroni, Fabris, Vassallo, Turigliatto, Scalera, Pallera…..



   

 

 

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