Francia e GB: No al lavoro quando fa troppo caldo, rischioso per la salute

Il caldo, sopra i 35°, è pericoloso per i lavoratori. A pensarla così è il Jean-Jacques Candelier, deputato del Partito comunista francese, che ha presentato una proposta di legge affinché i lavoratori possano astenersi dal lavoro in determinate condizioni climatiche. In Francia, infatti, i lavoratori possono appellarsi al diritto di ‘non lavorare’ se ritengono che una situazione possa essere pericolosa per la loro vita o per la salute.

Secondo il deputato transalpino, “in assenza di un criterio oggettivo che regoli il rischio legato alle alte temperature, i lavoratori potrebbero essere esposti a pericoli”. Per questo Candelier ha presentato la proposta di legge per far si che venga fissata una soglia di 35°, sopra i quali si riconosca un rischio reale per i lavoratori.

“Basta lavorare quando ci sono trenta gradi. è propria proposta di legge in Gran Bretagna che consentirebbe di interrompere l’attività professionale se l’ambiente di lavoro supera i 30 gradi – oppure i 27 in caso di mestieri pesanti. La mozione è stata presentata dalla laburista Linda Riordan e firmata da altri 17 parlamentari.  La proposta ha raccolto i favori dei sindacati che sperano nell’approvazione della legge.



   

 

 

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