Gb: il governo vuole chiedere ai Comuni l’autorizzazione a raid in Siria

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L’ipotesi che il massacro dei 29 cittadini britannici nella carneficina di Sousse in Tunisia ad opera di un killer di Isis, possa essere stata ordinata dal quartier generale di Raqqa, sta spingendo il governo britannico a chiedere di nuovo al Parlamento l’autorizzazione a bombardare le postazioni dei jihadisti anche in Siria e non solo in Iraq.

Praticamente è come dire che, se la strage fosse stata organizzata a Roma, avrebbero chiesto di bombardare la nostra capitale.

E’ quanto riferisce la Bbc citando il ministro della Difesa, Michale Fallon. Cameron venne sconfitto ai Comuni nel 2013 quando chiese di partecipare alla campagna di raid – solo minacciata a bloccata all’ultimo minuto da Barack Obama – contro le forze di Assad.
Ora si tratta di colpire Isis in Siria in uno scenario del tutto cambiato in due anni.
I caccia-bombardieri Tornado britannici da settembre scorso partecipano senza alcun successo ai bombardamenti contro Isis in Iraq ma non ai raid della coalizione a guida Usa in Siria.



   

 

 

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