Le Banche potranno pignorare senza bisogno di una sentenza del giudice

Le banche potranno aggredire il fondo patrimoniale del correntista-debitore senza bisogno di procedere con una azione revocatoria davanti al giudice in tribunale: stesso discorso per la donazione dell’immobile o la costituzione di ipoteche.

 

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Addio fondo patrimoniale (o quasi): quello che, per anni, è stato lo strumento più usato dagli italiani per tutelare la casa dai rischi del futuro o dai debiti del lavoro – uno strumento tanto facile da costituire quanto economico, e peraltro assai efficace – diventa oggi un contenitore vuoto, privo di gran parte della sua utilità. E questo a causa non solo delle ultime pronunce dei tribunali (leggi “Pignorabile la casa nel fondo patrimoniale per debiti di lavoro”), ma anche e soprattutto per via del nuovo decreto legge  di riforma della giustizia, appena approvato dal Governo Renzi: un decreto che mira, in gran parte, a sostenere le ragioni delle banche nel recupero dei crediti nei confronti dei debitori morosi.

In buona sostanza, con la nuova legge, il creditore che si senta pregiudicato, nelle proprie ragioni, da un atto di cessione dei beni del debitore (quindi anche la donazione o la costituzione di un fondo patrimoniale o di un trust) potrà far prevalere il proprio pignoramento senza bisogno di ottenere una sentenza del giudice che revochi l’atto stesso (cosiddetta revocatoria).
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