USA, Corte suprema: sì all’iniezione letale che provoca atroci sofferenze

La Corte Suprema degli Stati Uniti ‘assolve’ il farmaco usato nelle esecuzioni in Oklahoma che ha provocato la morte tra atroci sofferenze ai condannati. Con 5 voti contrari e quattro favorevoli, i sommi giudici americani infatti non hanno ritenuto incostituzionale, come sostenuto dagli avvocati dei detenuti nel braccio della morte in Oklahoma che hanno presentato il ricorso, l’utilizzo del controverso ‘midazolam’.

La decisione, che permetterà quindi all’Oklahoma e agli altri stati che utilizzano questo farmaco di riprendere le esecuzioni, è stata determinata dal fatto che ha votato con lo schieramento conservatore Anthony Kennedy, il giudice nominato da Ronald Reagan diventato l’ago della bilancia tra i due schieramenti, che invece venerdì scorso ha votato con i liberal in venerdì scorso ha votato con i liberal in favore della storica decisione che ha legalizzato i matrimoni gay in tutti gli Stati Uniti.

Nell’argomentazione della maggioranza – oltre a Kennedy, il presidente della Corte John Roberts, Samuel Alito, Antonin Scalia e Clarence Thomas – si afferma che i condannati che hanno presentato ricorso non sono stati in grado di presentare “un metodo noto e disponibile alternativo che garantisca minore rischio di sofferenza”. Ed inoltre non hanno dimostrato che l’utilizzo di massicce dosi del potente sedativo sotto accusa “esponga ad un sostanziale rischio di severe sofferenze”. Quindi non è stata accolta la tesi che violi l’emendamento della Costituzione che vieta ‘punizioni crudeli o insolite’.

La sentenza è arrivata dopo una fase di dibattimento insolitamente tesa per la Corte Suprema, durante la quale vi sono stati animati scambi tra i giudici conservatori e quelli liberal – Sonia Sotomayor, Ruth Bader Ginsburg, Stephen G. Breyer e Elena Kagan – che poi hanno votato per la sospensione dell’utilizzo del farmaco.

L’utilizzo del sedativo era finito sotto accusa lo scorso anno dopo l’agonia di 43 minuti di Clayton Lockett. Allora si sollevarono proteste da tutto il mondo, e lo stesso Barack Obama intervenne affermando che quell’esecuzione non aveva rispettato gli standard di umanità. L’Oklahoma e gli altri stati che adottano la pena di morte stanno facendo ricorso a farmaci mai sperimentati prima per i cocktail letale per fronteggiare la carenza di farmaci tradizionalmente usati provocata dal bando imposto in Europa alla loro produzione proprio per impedire che venissero usati nelle camere della morte americane.

adnkronos



   

 

 

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