Renzi perseguita vivi e morti: tassa sui cimiteri e Iva sui servizi funebri

 

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Il Pd di Matteo Renzi sarebbe pronto ad introdurre una nuova (macabra) tassa: quella sui morti. Lo rivela Libero in un articolo a firma di Franco Bechis.

Il disegno di legge, presentato da Stefano Vaccari (Pd) e sottoscritto da molti senatori dem, è già in discussione al Senato e potrebbe essere approvato in tempi brevi.

In sostanza la nuova legge si prefigge proprio di riformare il settore funebre. Come? Introducendo nuove tasse. La prima è quella sull’Iva al 10% sui servizi funebri, “che fino ad ora ne erano esenti”.

Un nuovo balzello riguarderà poi ogni operazione cimiteriale richiesta (tumulazione, cremazione, etc…). Il costo? 30 euro l’anno, salvo rivalutazioni sulla base dell’inflazione.

E poi c’è la tassa sul “caro estinto”. Quest’ultima, scrive Bechis, in “forma indiretta”.



   

 

 

3 Commenti per “Renzi perseguita vivi e morti: tassa sui cimiteri e Iva sui servizi funebri”

  1. Dico solo che si dovrebbe vergognare! ……prima di sedersi sul quella poltrona tutti sono bravissimi poi quando cominciano a vedere il troppo denaro si trasformano in ridicoli e pensano di poterci prendere per i fondelli, che si vergogni lui assieme a tutti gli altri.

  2. Trovo sia vergognoso lucrare sul dolore e sulla morte stessa.
    A questo punto una controprosta: io pago la tassa sui miei morti però chiedo a questo punto il rimborso dei loro contributi sudati e guadagnati e non goduti per morte arrivata prematura ai 40 anni versati.
    P.S.: non mi si fa lavorare, pago tutte le tasse arrancando grazie a una mobilità sui 800 euro di mio marito, sono 16 mesi che aspettiamo ancora la liquidazione e mi ritrovo a pagare la tassa sui morti??? Ma dai, è uno scherzo.

  3. Questa è purtroppo l’ennesima balzello che il povero Renzi ci rifila, cerca tutti i modi e le maniere che noi umili mortali anziché prendere le pensioni gliele cediamo. Però non elimina tutti i privilegi dei deputati e dei senatori che percepiscono, ed elimina una volta per sempre i senatori a vita che vivono sulle nostre spalle e riduca lo stipendio da 15000 a 5000 €. Così facendo riuscirà a ridurre le tasse e il debito pubblico che è alle stelle.

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