Immigrazione, UE: non c’è consenso sulle quote obbligatorie

Non c’è consenso tra gli Stati membri sulle quote obbligatorie” per i profughi. “Il meccanismo volontario è credibile solo con significativi e precisi impegni entro fine luglio”, lo scrive il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk su Twitter.

 

“Sono molto ottimista che l’Italia possa far sentire insieme la propria voce” sull’immigrazione, ha detto però il premier Matteo Renzi arrivando al vertice Ue. “Vediamo come sarà concluso l’accordo. Finora c’è stato un buon lavoro. Non è più un tema dell’Italia o del Mediterraneo, ma di tutta l’Europa”.
“Vediamo alla fine del vertice” – “Soddisfatto o meno lo vediamo alla fine del vertice, si tratta di capire come sarà l’accordo”, ha aggiunto il premier a chi gli chiedeva un parere sulla bozza sull’immigrazione preparata dalla Commissione.

“Finora è stato fatto un buon lavoro”, ha aggiunto precisando che “per l’Italia e gli italiani il lavoro non è solo questo: sono ottimista che l’Italia possa far valere insieme la sua voce. Ed è quello che ho cercato di fare anche oggi riunendo i sindaci e presidenti delle Regioni”. “Ci sono tante possibilità in questa discussione e qualcuno pensa che si possa fare costantemente campagna elettorale. A me interessa difendere l’Italia e gli italiani e questo – ha concluso Renzi – deve essere l’obiettivo, indipendentemente dal colore politico”.



   

 

 

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