Crisi edilizia: -3,7 %. La Cgil apre sportello settore costruzioni in Romania!

I lavoratori rumeni interessati a lavorare in Italia nel settore delle costruzioni potranno avere, prima della partenza, tutte le informazioni utili sui diritti, le tutele, le protezioni sociali di cui potranno godere una volta arrivati in Italia. Lo faranno rivolgendosi allo sportello Inca-Fillea, che oggi viene inaugurato a Bucarest alla presenza del segretario generale degli edili Cgil, Walter Schiavella, del presidente dell’Inca Cgil, Morena Piccinini, e di rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest, del ministero del Lavoro, del ministero degli Affari Esteri, delle istituzioni che si occupano della previdenza e sicurezza sociale e delle organizzazioni sindacali rumene.

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“Considerando il nuovo contesto migratorio -spiega l’Inca Cgil- si è avvertita sempre più l’esigenza di allargare la rete di sostegno del patronato Inca Cgil a paesi generatori di forti flussi migratori, come la Romania: i cittadini rumeni rappresentano, con un numero approssimativo di 1 milione, la più grande comunità di immigrati in Italia”.

Il nostro obiettivo -sostiene- è facilitare l’accesso alle prestazioni previdenziali e assistenziali e agevolare il riconoscimento dei diritti sociali maturati dai cittadini rumeni in Italia e dai cittadini italiani in Romania, offrire informazioni, assistenza e tutela per una migrazione consapevole, contribuendo a migliorare la cooperazione in materia di protezione sociale tra Italia e Romania“.

“Il settore delle costruzioni in Italia -spiega il segretario generale della Fillea, Walter Schiavella- vede una forte presenza di lavoratori immigrati, in particolare provenienti dalla Romania, che spesso vivono condizioni di sfruttamento, caporalato, sottopagati, costretti a lavorare in assenza delle adeguate condizioni di sicurezza”.

“Per questo -osserva- la nostra presenza sul territorio rumeno rappresenta una preziosa opportunità per informare i lavoratori prima che vengano in Italia sui loro diritti e sulle norme che regolano il lavoro nel nostro settore collegando, quindi, la tutela dei lavoratori edili in Italia con le esigenze di informazione, formazione, assistenza sui temi previdenziali e assicurativi”.

“Da qui la necessità -fa notare Schiavella- di unire le energie per fornire in Romania un punto di contatto a disposizione anche di chi abbia necessità di ottenere informazioni e supporto per il lavoro in edilizia e nel settore delle costruzioni in Italia“.



   

 

 

1 Commento per “Crisi edilizia: -3,7 %. La Cgil apre sportello settore costruzioni in Romania!”

  1. Ma vi siete bevuti il cervello? E’ così che aiutate gli italiani rimasti senza un lavoro e che han finito la disoccupazione!!! Vergognosiii ci fate rubare il lavoro e noi moriamo di fame …Bastardi

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