Siria: il sedicente Stato islamico ritorna a Kobane, cade anche Hasaka

kobane

 

I jihadisti dell’Isis, che nei giorni scorsi avevano dovuto arretrare sotto la spinta delle milizie curde, sono passati al contrattacco: nella notte hanno sferrato una serie di offensive simultanee contro l’esercito siriano e le stesse milizie.
Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti Umani, i jihadisti sono rientrati a Kobane, dove sono in corso scontri, e hanno sottratto al controllo del governo siriano due quartieri della citta’ di Hasaka.

Kobane, l’enclave curdo-siriana vicino al confine con la Turchia, era gia’ stata devastata da intensi combattimenti tra settembre e gennaio scorso, fino a quando, il 26 gennaio, i curdi erano riusciti a prenderne il controllo.

L’offensiva e’ cominciata all’alba con l’esplosione di un’auto vicino al valico di frontiera di Mursitpinar, che unisce Kobane con la Turchia. Dalla notte ci sono scontri al valico e nel centro della citta’. Secondo fonti ospedaliere, sono morte almeno 12 persone. Ma il bilancio e’ confuso: l’Osservatorio sostiene che sono morte almeno 5 persone nell’esplosione dell’autobomba e che ci sono state vittime negli scontri (“ci sono cadaveri nelle strade”), senza pero’ dare il bilancio.

Gli estremisti hanno anche sferrato un attacco contro i quartieri sotto il controllo del regime nella cittta’ di Hasaka, nel nord-est del Paese. Ci sono stati scontri e gli aerei dell’esercito hanno bombardato postazioni estremiste.
L’Isis ha fatto esplodere un’auto carica di esplosivo vicino a un posto di blocco delle autorita’ all’entrata occidentale della citta’, che e’ divisa in zone controllata dal governo di Damasco, circa il 40%, e aree, le rimanenti, sotto l’amministrazione curda.

L’offensiva jihadista segue due settimane in cui i curdi sono avanzati sensibilmente nel territorio siriano in mano al gruppo estremista,, arrivando a una cinquantina di chilometri da Raqqa, la cosiddetta capitale del ‘califfato’. Ma i jihadisti usano proprio la tecnica di avanzare altrove quando perdono terreno. Nelle ultime ore hanno riferito di aver preso il controllo del quartiere di al-Nashwa e delle zone limitrofe, a sud-ovest di Hasaka. La tv siriana ha reso noto che i jihadisti, nel quartiere di al-Nashwa, stanno cacciando gli abitanti dalle case, uccidendo o rastrellando le persone.

La Turchia ha smentito categoricamente che gli jihadisti dell’Isis siano passati attraverso il Paese per arrivare alla citta’ curda siriana di Kobane. “Gli elementi in nostro possesso dimostrano che i membri dell’organizzazione si sono infiltrati a Kobane dalla citta’ siriana di Jarabulus”, ha assicurato l’ufficio del governatore della provincia di Sanliurfa, nel sud della Turchia. “Abbiamo la prova concreta che nessuno e’ entrato dal territorio turco”, ha confermato un altro responsabile sottolineando che le “prove” saranno rapidamente rese note.
Damasco aveva accusato Ankara di aver fatto passare sul suo territorio gli jihadisti che, entrati a Kobane – enclave curdo-siriana al confine con la Turchia -, hanno fatto esplodere un’autobomba al valico di frontiera causando la morte di almeno 5 persone. (AGI) .

 



   

 

 

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