Belgio: professore di liceo licenziato per islamofobia

Un professore di storia di una scuola di Bruxelles, il Liceo Dachsbeck, è stato licenziato per aver scritto delle frasi ritenute islamofobe su Facebook a una sua allieva 17enne, che si interrogava sul senso della religione.

 

Lo riporta ticinonews.ch. “Se vuoi essere una brava credente, perché non essere cattolica, protestante, ebrea, o persino atea?” aveva scritto il docente in un messaggio privato inviato alla 17enne, di religione musulmana. “O puoi credere in Dio in maniera più sottile, come fanno i buddisti. Perché adottare la religione che si caratterizza per il più alto tasso di analfabetismo e che possiede il più gran numero di paesi sottosviluppati e arretrati?

La 17enne non aveva riservato particolare attenzione a quanto scrittole dal docente. Ma nel dicembre 2013 sua madre si era casualmente imbattuta nel messaggio, datato febbraio 2012, ed aveva quindi deciso di sporgere denuncia contro l’insegnante.

Con successo, visto che non appena venute a conoscenza del caso le autorità della città di Bruxelles hanno deciso di sospendere con effetto immediato il professore. In seguito egli è stato licenziato per “affermazioni islamofobe e razziste”, decisione confermata di recente su ricorso dal Consiglio di Stato belga.

La vicenda risale a qualche settimana fa, ma la sua eco non si è ancora spenta. I media belgi fanno notare che il docente, 50enne, insegnava da oltre quindici anni al Liceo Dachskbeck senza mai aver ricevuto né ammonimenti né note negative. Ora si ritrova senza lavoro e senza nemmeno il diritto a percepire le indennità di disoccupazione.

 



   

 

 

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