Crisi Zanon di Schio, 60 lavoratori a rischio licenziamento

PROTESTA LAVORATORI ZANON DI SCHIO

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La crisi della Ettore Zanon di Schio, storica azienda che produce caldaie industriali ecc. e che occupa circa 200 dipendenti, per una sessantina di loro c’è il rischio di licenziamento.
Ovviamente i sindacati, dall’alto della loro esperienza e competenza nel mondo del lavoro (degli altri) e nonostante la proprietà abbia manifestato di voler continuare a proseguire l’attività, sono passati subito all’attacco: “…pur avendo introdotto di recente nuove tipologie di serbatoi ad alta temperatura e ad alta pressione per laboratori di fisica, le difficoltà che si incontrano nel mercato tradizionale dei serbatoi per il settore chimico hanno portato a questi pessimi risultati. Perciò dalle proteste passano alle sentenze, denunciando a loro dire “una cattiva gestione.

Mentre, Alex Cioni coordinatore alto vicentino di FdI-AN esprime “vicinanza e solidarietà ai lavoratori della Zanon di Schio e per la protesta inscenata oggi è comprensibile e legittima. La politica e le istituzioni, sopratutto quelle governative – prosegue Cioni – si occupino di più di questa nostra gente e dei problemi legati alla crisi occupazionale – che ancora persiste – e della pressione fiscale che opprime le aziende prima di impegnarsi in solidarietà pelose rivolte ai profughi o sedicenti tali e agli immigrati in generale”



   

 

 

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