Lettera aperta a Francesco

Caro Padre,
scusi se in questa mia potrò sembrarle poco attenta all’etichetta ma mi sembra riduttivo dichiarare che “I RESPINGIMENTI SONO UN PECCATO”. Mi sembra giusto che Lei dia grande risalto ai motivi di Fede e Cristianità cui tutti i credenti si debbano uniformare … ma in questo caso, come anche in altri, è venuto il momento di fare uno sforzo non da Uomo di Fede ma da Essere Umano. Sono certa che da Latino-Americano quale è fa una fatica enorme a gestire la diplomazia di certi discorsi … ma ora bisogna dire qualcosa di più … bisogna pretendere di più … bisogna ottenere di più …

Lei oltre ad essere il Successore del Pastore della Chiesa Universale è il Rappresentante della Santa Sede, ed è nella qualità di Rappresentante di un Ente di Diritto Internazionale che le chiedo di denunciare alla “Corte di Giustizia Internazionale” chiunque stia violando la Dichiarazione dei Diritti Umani – ONU 1948, la Convenzione di Ginevra sullo Status dei Rifugiati – ONU 1951 e del Protocollo relativo allo Status di Rifugiato – ONU 1967, … etc.

La prego di perdonarmi se quanto sopra le arrecherà un altro dolore, ma sappia che in tanti attendono che qualcuno di Grande Sensibilità, quale ritengo Lei sia, esca dal torpore dei “convenevoli” e metta una volta per tutti questi “immondi” nell’angolo.

L’abbraccio forte forte come fanno i bambini quando vogliono far sentire la loro forza per darla a chi loro vogliono bene

…tatta@ascoltapiccolouomo



   

 

 

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