Grecia: il negoziato e’ fallito. Atene, “richieste irrazionali”

E’ fallito il negoziato fra Grecia e istituzioni per arrivare a un accordo in tempo per l’Eurogruppo del 18 giugno. E’ quanto fa sapere un portavoce della Commissione europea. “Anche se qualche progresso e’ stato fatto – spiega la Commissione – i colloqui non hanno avuto successo perche’ resta una differenza significativa fra i piani delle autorita’ greche e le richieste congiunte di Commissione, Bce e Fmi nell’ordine di 0,5-1% del Pil o l’equivalente di oltre 2 miliardi di misure di bilancio permanenti su base annua. Inoltre, le proposte greche restano incomplete. Su questa base, un’ulteriore discussione dovra’ ora avvenire all’Eurogruppo”.

Il portavoce aggiunge che nonostante le “significative differenze” fra le richieste delle istituzioni e le proposte del governo greco, che impediscono di trovare un accordo in tempo per l’Eurogruppo del 18 giugno, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker resta “convinto che con piu’ forti sforzi di riforme da parte greca e volonta’ politica da parte di tutti, una soluzione puo’ ancora essere trovata prima della fine del mese”.

Sono “irrazionali” le richieste fatte dai creditori alla Grecia. Dopo il fallimento del negoziato entro il 18 giugno (quando ci sara’ l’Eurogruppo), cosi’ si sono espresse fonti di governo elleniche. “Le richieste dei creditori sono irrazionali – ha detto – le discussioni sono durate appena 45 minuti”. In particolare, la posizione dell’Fmi e’ “intransigente e dura” perche’, hanno riferito le stesse fonti, gli esperti di Washington hanno insistito su tagli piu’ incisivi sulle pensioni e su un aumento dell’Iva. Misure che per il governo greco, “sono negative per i lavoratori e portano ad un nuovo ciclo di recessione”. Cionondimeno, il governo greco ribadisce di essere “pronto” a concludere la trattativa e giungere ad un accordo soddisfacente.

Stamane il vice cancelliere tedesco, Sigmar Gabriel, nonche’ capo dell’Spd, partito che, almeno finora, aveva sempre avuto un atteggiamento conciliante nei confronti di Atene, aveva detto che la pazienza nei confronti della Grecia sta finendo. In un’intervista alla Bild, evidenzia che “vogliamo aiutare la Grecia e tenerla all’interno dell’euro. Ma il tempo e la pazienza stanno finendo in Europa. Ovunque in Europa sta montando il sentimento che e’ ora che Atene la faccia finita”.
Secondo Gabriel “l’ombra di un’uscita della Grecia dall’Eurozona prende contorni sempre piu’ nitidi”. “Ripetere apparentemente che il tentativo finale per raggiungere un accordo si avvicina fa apparire l’intero processo ridicolo.
C’e’ un numero sempre piu’ grande di persone che crede che il governo greco stia prendendo tempo”, aggiunge. (AGI) .



   

 

 

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