Rapina armata in gioielleria e sangue in via Albani, ‘Bologna insicura, amministrazione lassista’

bologna

 

Altri due gravi episodi di violenza si sono registrati ieri in città a distanza di poche ore: dal centro alla periferia di Bologna, non esistono ‘isole felici’. Prima le commesse della gioielleria Rocca (ex Damiani) di piazza Cavour si sono ritrovate ostaggio di due rapinatori, che le hanno legate e minacciate con un’arma per poi svaligiare il caveau e fuggire con l’ingente bottino. Poche ore dopo, in via Albani, un ghanese è stato aggredito, probabilmente da un connazionale durante una lite, ed è finito in coma, dopo che una sassata gli ha sfondato al testa.

TENTATO OMICIDIO VIA ALBANI. Sul caso indaga la Polizia, che ad oggi non ha sviluppi significativi circa le indagini. Da quanto si apprende, la vittima, un ghanese di 28 anni con all’attivo un  precedente per spaccio di droga, è ora ricoverato all’ospedale Maggiore in prognosi riservata, dopo aver subito un intervento per la profonda ferita riportata alla testa. Non si esclude che l’aggressione sia avvenuta al termine di una lite con un connazionale, di cui non si conosce ancora l’identità. Gli inquirenti stanno cercando di capire se in zona possano esserci telecamere di videosorviglianza utili all’indagine.

RAPINA GIOIELLERIA. Anche sul blitz armato in gioielleria nessuno sviluppo nelle indagini, portate avanti sempre dalla Polizia. Ancora in via di quantificazione l’ammanco, che però dovrebbe essere di ingente valore.

INSOFFERENZA E PAURA. I cittadini non nascondono più la loro insofferenza e paura, difronte a simili episodi, purtroppo non isolati in città. Pure la politica scalcia. Pronta l’invettiva del Carroccio: ” Merola faccia un mea culpa sulle scelte amministrative fino ad ora adottate per la tutela dei cittadini e inizi a mettere in pratica politiche serie sulla sicurezza”.
Così Lucia Borgonzoni, Commissario Provinciale Lega Nord Bologna, per la quale gli ultimi episodi registrati in città sono “solo la triste riprova di quanto sia insicura Bologna. Ad esempio, il fatto che in pieno giorno ed in pieno centro “si verifichi una rapina di tale portata, la dice lunga sulle politiche sinora messe in atto da questa amministrazione”.
Il Sindaco Merola – graffia ancora la leghista – “continua a dire che Bologna è una città da serie A, forse dimentica il numero di reati che ogni anno vengono compiuti in città e dimentica anche quanto poco siano state incisive le politiche di questa Giunta sul fronte sicurezza”. E il Carroccio invoca “provvedimenti drastici, forti ma soprattutto con un piano sicurezza che non vada a rattoppare solo situazioni ormai ingestibili, ma un piano globale di interventi.”
Sul fatto di angue in via Albani, poi Borgonzoni si chiede: “Cosa aspetta l’amministrazione a intervenire seriamente per arginare un fenomeno che sta trasformando, se non l’ha già fatto, quella zona in una enclave della criminalità? Il lassismo di questa amministrazione non è più tollerabile, i cittadini di intere vie sono abbandonati a loro stessi, costretti a vivere rinchiusi in casa, a vivere nella paura “.

Anche l’associazione “Vincere per Bologna” colpisce duro, chiedendo che “Merola si assuma le sue responsabilità” perchè “oramai la nostra città è ostaggio della malavita, sempre più intraprendente per la consapevolezza di farla franca“.
Il sindaco – chiosa sarcastica l’associazione – “farebbe bene ad occuparsi seriamente del degrado e della insicurezza della città, anziché pavoneggiarsi al fianco di Saputo e di Tacopina come se la promozione in serie A fosse stata merito suo. E’ ora che questa sgangherata giunta si assuma le sue responsabilità per come è stata ridotta la nostra città.”

Fratelli d’Italia, invece, difronte ai fatti di via Albani suggerisce l’impiego dell’esercito in presidio nella zona : “Già un anno fa fui io – dice Davide Nanni, consigliere FDI al Quartiere Navile – il primo a invocare l’intervento dell’Esercito alla Bolognina. Qualche mese fa ho rinnovato la proposta con un ordine del giorno presentato in consiglio di quartiere al Navile, per chiedere un presidio costante di militari in alcune “zone calde” del quartiere, tra cui piazza dell’Unità e il mercatino di via Albani”. Nanni lamenta “la proposta fu respinta perché il PD non la ritiene la strada giusta, preferendo invece percorrere quella delle feste rionali, la “cittadinanza attiva” e il coinvolgimento dei cittadini”.

bolognatoday.it – Anna Matino



   

 

 

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