Grecia, FMI: accordo lontano. E gli usurai se ne tornano a Washington

Doccia fredda del Fondomonetario internazionale su Atene: un accordo, sostiene l’istituto di Washington, e’ ancora lontano. L’Ue da’ invece un ultimatum: si decida il 18 giugno. L’esecutivo greco, dal canto suo, assicura che e’ pronto ad accelerare il negoziato per arrivare a un’intesa “anche nelle prossime 24 ore”. Il gruppo di lavoro del Fmi ha lasciato Bruxelles per rientrare a Washington.

“Ci sono ancora grandi differenze in settori chiave e non ci sono stati progressi per colmare queste divergenze”, afferma il portavoce del Fondo, Gerry Rice, in una conferenza stampa. Tra i principali punti di disaccordo c’e’ la riforma del sistema pensionistico, le tasse e i finanziamenti alla spesa pubblica, aggiunge il portavoce. “La palla ora e’ nel campo greco”, dice ancora sottolineando che Atene sta preparando nuove proposte di riforma per ottenere l’erogazione di 7,2 miliardi di euro di cui ha bisogno disperatamente per evitare il fallimento. “Siamo pronti a riprendere le trattative ma al momento non ci sono date previste”, conclude. “La delegazione greca nel corso del negoziato con i creditori e’ pronta a intensificare i colloqui” per arrivare ad un accordo “anche nelle prossime 24 ore” e “sta continuando a lavorare sulle questioni in sospeso”, afferma il portavoce Gabriel Sakellaridis in una nota.

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Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk invece avverte: la prossima riunione dell’Eurogruppo, programmata per il 18 giugno a Lussemburgo, “sara’ veramente essenziale e deve essere definitiva: non c’e’ davvero piu’ tempo” per risolvere il nodo della Grecia. “Questo e’ il momento delle decisioni e non piu’ dei negoziati – aggiunge Tusk – secondo me il governo greco deve dare prova di maggiore realismo, non c’e’ piu’ margine per scommettere, non c’e’ piu’ possibilita’: siamo davvero alla resa dei conti”.

Intanto oggi a Bruxelles c’e’ stato un nuovo incontro tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il premier greco Alexis Tsipras. Juncker ha illustrato a Tsipras, “l’iter possibile con le tre istituzioni che potrebbe ancora consentire soluzioni reciprocamente accettabili in tempo utile”, fa sapere la portavoce Mina Andreeva, dopo i colloqui durati due ore. Il primo ministro greco conferma l’impegno reciproco di Atene e delle istituzioni di “superare le differenze” per arrivare a una soluzione del negoziato greco in tempi rapidi.

La soluzione, ribadisce Tsipras, deve tenere conto delle esigenze di “coesione sociale e crescita” in Grecia. Questo incontro segue la trilaterale con i leader francese e tedesco Hollande e Merkel di ieri sera. E mentre non e’ stato registrato alcun passo in avanti questi scambi hanno ingenerato ottimismo sui mercati: la borsa di Atene chiude con un rialzo dell’8,92%%. E anche le borse europee concludono la giornata con gli indici in rialzo, con l’eccezione di Londra e Milano che azzerano i guadagni per qualche istante dopo le notizie diffuse dal gruppo di lavoro dell’Fmi e virano in negativo per poi recuperare sul finale: il Ftse Mib chiude a +0,35%, il Ftse 100 a +0,24%. agi

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