La censura della RAI per boicottare Salvini: non gradite le sue magliette

Crociata Rai (la chiamano TV di stato, ma è solo TV di sistema) contro Matteo Salvini. Ma dove sono tutti quei fanatici ipocriti che gridavano je suis Charlie?

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Crociata di Loris Mazzetti, capostruttura di Rai3 e dirigente di Viale Mazzini, che mette nel mirino le ormai celeberrime t-shirt del leader leghista e spiega: “Non mi risulta che vi sia un regolamento che consente a chiunque di comportarsi come fa Salvini”.

Pochi dubbi, insomma, per Mazzetti (che, per inciso, è anche blogger del Fatto Quotidiano: le magliette di Salvini vanno vietate. Con tutta evidenza, Viale Mazzini non ha gradito la t-shirt “ruspe in azione” con cui il segretario federale del Carroccio si è presentato in tv lo scorso martedì. Un dirigente Rai, in buona sostanza, vuole limitare la libertà d’espressione.

Scrive infatti Mazzetti: “A mali estremi estremi rimedi. Il giornalista dovrebbe adottare lo stesso metodo che usa con gli sportivi quando si presentano in tv con il logo dello sponsor in evidenza sull’abito. In quel caso il logo sparisce, altrimenti non si va in onda”. Un ottimo escamotage per “far fuori” Salvini dal piccolo schermo, poiché le magliette, per il leghista, sono un marchio di fabbrica. Per Matteo, soltanto giacca e cravatta: l’editto “bulgaro” di Loris Mazzetti.



   

 

 

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