Salvini lancia la sua corsa verso la guida del centrodestra

Le bandiere della Lega Nord insieme a quelle di “Noi con Salvini “, le voci in dialetto veneto che si confondono con quelle in siciliano. Matteo Salvini immagina cosi’ il prato verde di Pontida il prossimo 21 giugno per lanciare la sua corsa verso la guida del centrodestra.

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La tradizionale festa del Carroccio – un tempo vetrina dell’orgoglio “padano” rappresentato dai militanti con l’elmo celtico e dai bandieroni con l’immagine battagliera di Alberto da Giussano con la spada – dovra’ aprirsi ai “forestieri” e dare idealmente il via alla seconda fase del suo progetto di conquista della leadership di centrodestra. Rimanere radicati al Nord ma, allo stesso tempo, andare alla conquista del Mezzogiorno per aver l’investitura politica dell’anti- Renzi . Si tratta di una operazione difficile – soprattutto dopo i tanti anni di campagna elettorale contro “Roma ladrona” e i “terroni” – ma indispensabile a Salvini se intende proporsi come leader a livello nazionale.

Il progetto, affidato al senatore Raffaele Volpi, e’ partito lo scorso anno con la nascita delle liste “Noi con Salvini ” al Centro e Sud Italia che si affiancano alla Lega Nord. Nome e logo sono stati scelti con l’intenzione di personalizzare il nuovo partito, legandolo fortemente all’immagine del suo leader. L’idea e’ un partito federale che si compatta nella figura del suo leader. Il progetto e’ stato messo alla prova per la prima volta alle Regionali della scorsa settimana.

Il risultato elettorale e’ stato letto positivamente seppur con qualche criticita’ al Sud. “Abbiamo preso i voti che hanno partiti che sono li’ da venti anni. E’ un inizio”, sintetizza Salvini . Secondo il segretario leghista, le liste di “Noi con Salvini ” per migliorare devono soprattutto liberarsi di “vecchi arnesi” della politica. Il riferimento e’ alla presenza di politici di professione che tentano di “riciclarsi” nel nuovo partito. Salvini ha chiesto ai suoi collaboratori una maggiore presenza di volti nuovi e giovani che diano il senso del cambiamento.

A livello mediatico, la strategia del segretario lumbard e’ quella di “territorializzarsi”, ovvero legare la propria immagine al territorio regione per regione, comune per comune. “Gli elettori – spiega – alle regionali hanno premiato le idee della Lega e quindi le idee della Lega valgono a Bologna, come a Taranto e Salerno”. A questo mira, tra l’altro, il continuo cambio di felpe e magliette con i nomi di Comuni e Regioni. Pontida potrebbe celebrare l’avvio della seconda fase. E’ sul pratone dove Umberto Bossi scaldava la folla al grido di “Padania libera” che si capira’ se il popolo leghista, quello piu’ sanguigno e legato alla tradizione “celodurista”, e’ pronto ad accettare il salto in avanti proposto dal segretario federale. Di certo, al fianco di quelle della Lega Nord, a Pontida ci saranno le bandiere di “Noi con Salvini ” ed per la prima volta che arriveranno delegazioni regionali anche dal Sud. Per conquistare la leadership di centrodestra, Salvini dovra’ quindi convincere anche il suo popolo.



   

 

 

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