Marò, il Coisp tuona contro il Sindaco di Medolla

Marò, il Coisp tuona contro il Sindaco di Medolla

“In questi giorni in cui il tema degli ‘impresentabili’ regna sovrano a proposito di candidati a ricoprire ruoli istituzionali, è il caso di parlare un po’ di ‘impresentabili’ che già occupano poltrone che disonorano profondamente con parole avventate, vigliacche, orrende, irriguardose, vergognose, che solo una certa mentalità che tutto pretende senza che gli importi a quale costo può generare.

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L’esempio vivente è certamente il Sindaco di Medolla, che si permette di ironizzare ed addirittura di contestare due fedeli Servitori dello Stato perché, essendo stati abbandonati a loro stessi, costituiscono per lui un fastidioso problemino di cui sarebbe meglio non parlare. Nessuno choc per tanta ipocrisia e tanta odiosa mancanza di rispetto non solo per due uomini che sono cittadini italiani, ma soprattutto per due soldati che portano la divisa con un onore sconosciuto alla maggior parte dei politici, siamo purtroppo abituati a tanto schifo, ed andiamo avanti nonostante tutto, proprio come i nostri due valorosi Marò che caparbiamente non abbassano la testa nonostante le umiliazioni che tanti rappresentanti delle nostre Istituzioni gli riservano, tenendo la barra dritta nell’unica direzione possibile per chi ha giurato di mettere l’interesse della gente davanti al proprio, quella dello Stato e dei cittadini”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a commento delle parole scritte su Facebook da Filippo Molinari, sindaco di Medolla, comune nel Modenese, che riferendosi ai due militari sotto processo in India, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ha affermato: “Siccome sono riposato mò la dico. Ok, riportiamoli a casa i marò. Ok si poteva e si può gestirla meglio. Ma far girare la politica italiana intorno a questi due (che, da quanto si è appreso, qualche c… l’hanno pure fatta) fa venire due bei marò. Oh lè!”.

“L’orrendo sarcasmo del Primo cittadino da la nausea – incalza Maccari -. La c… che hanno fatto i nostri due Marò, nell’ottica dell’ignobile amministratore, è di aver tenuto fede ai propri doveri, e di aver messo la propria vita a rischio per obbedire a degli ordini nell’interesse del Paese. Ci spiace che l’esistenza dorata di questo volgare opportunista sia turbata dal ‘banale inconveniente’ di avere due nostri militari ostaggio di una situazione assurda. Ci spiace che lui la consideri una cosuccia da poco e che non merita l’attenzione della politica italiana, che infatti latita completamente sul punto!

Comprendiamo che per quest’uomo sarebbe meglio concentrarsi solo ed unicamente sulle beghe che alimentando il consueto caos di casa nostra consentono a chi può di continuare a vivacchiare sulle spalle delle migliaia di Operatori in divisa buoni solo quando c’è da pretendere da loro qualcosa che torni immediatamente utile a chi la chiede”.

“Ma una cosa è certa – conclude Maccari – se nel rispetto della dizione di ‘Primo cittadino’ l’atteggiamento di questa persona rispecchia il pensiero della gente che amministra, viene davvero da chiedersi se comportandosi con impareggiabile onore, sconosciuto a certi ‘apparecchiati’ signorotti comodamente adagiati sulle loro poltroncine, i nostri due Marò non abbiano davvero commesso una c…”.



   

 

 

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