Musulmana non accetta la divisa senza velo e porta Ambercrombie in tribunale

Non assunta perche’, da  musulmana osservante, ha rifiutato di rinunciare al velo: a passare guai negli Usa e’ la celebre catena di abbigliamento per teenager Ambercrombie.

La Corte Suprema ha preso le difese di una donna (forse non troppo intenzionata a trovare lavoro, ma ben determnata a creare un caso di presunta islamofobia e farsi pubblicità), a cui e’ stato negato il lavoro di commessa perche’ indossava il velo islamico. La denuncia e’ stata depositata dall’Employment Opportunity Commission (EEOC), che ha appoggiato la richiesta di Samantha Elauf, che si era sentita discriminata dalla catena di abbigliamento.

La Corte si e’ appellata all’Atto sui diritti civili del 1964 che impedisce a qualsiasi azienda di discriminare un possibile lavoratore per motivi religiosi. Da parte sua AmberCrombie si e’ difesa spiegando che i commessi devono necessariamente seguire un ‘dress code’ che rispecchi ‘il classico stile collegiale dell’East Coast’. (AGI)



   

 

 

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