I parenti hanno mentito. Tunisi: Abdelmajid Touil era qui e incontrò i terroristi

“Non ho mai escluso rischi per l’Italia, ho sempre detto nessuna evidenza e nessun riscontro, ma nessuno puo’ escludere il rischio, nessun Paese e’ a rischio zero”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso dell’informativa urgente alla Camera, dopo l’arresto, avvenuto ieri nel Milanese del 22enne marocchino Abdel Majid Touil, sospettato di essere coinvolto nell’attentato avvenuto il 18 marzo scorso al museo del Bardo di Tunisi.

“Andranno chiarite circostanze sui movimenti di Touil dopo l’ingresso in Italia. Tra il 17 febbraio (giorno dell’arrivo a Porto Empedocle con un barcone) e il 19 maggio (giorno dell’operazione che ha portato all’arresto) non sono emerse sue presenze nel territorio nazionale”.

bardo-Abdelmajid-Touil

“E’ elevatissima – ha aggiunto il ministro – l’attenzione per intercettare qualunque segnale, anche sull’uso eventualmente strumentale delle carrette del mare”.

“Riferiro’ i fatti e terro’ fuori gli argomenti da campagna elettorale”, ha detto il ministro. Nei primi 5 mesi del 2015, ha spiegato il ministro, sono state 33 le espulsioni nei confronti di persone sospettate di essere coinvolte nel fenomeno del terrorismo internazionale. Nel 2014 le espulsioni erano state 13.

Tunisi: Touil era a qui e incontro’ i terroristi” – Il 22enne Abdelmajid Touil era a Tunisi il giorno dell’attentato al Museo del Bardo, lo scorso 18 marzo, e si incontro’ a piazza Pasteur con i due terroristi, Yassine Laabidi e Jeber Khachnaoui, successivamente uccisi dalla polizia dopo aver massacrato 21 turisti e un agente tunisino.

Lo riferisce il sito tunisino ‘Tunisie Numerique’, citando l’inchiesta in corso a Tunisi. Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti tunisini, Touil avrebbe anche incontrato un altro uomo, Othmane. Il giovane marocchino e’ stato arrestato mercoledi’ in Italia, con l’accusa di essere coinvolto nell’attentato al Bardo. Secondo la famiglia, invece, Touil era in Italia in quei giorni e frequentava la scuola di italiano, un’informazione confermata anche dai suoi insegnanti.

Sindaco Trezzano, Touil in Italia il 16 e il 19 marzo – Dai registri scolastici risulta che Abdelmajid Touil era presente in aula il 16 e il 19 marzo, il giorno prima e il giorno dopo l’attentato al Museo del Bardo di Tunisi, per cui e’ sospettato di coinvolgimento dalle autorita’ tunisine e indagato dalla procura di Milano. “Le lezioni che frequentava Touil si tengono il lunedi’ e il giovedi’, mentre il giorno dell’attentato al Bardo a Tunisi, il 18 marzo, era un mercoledi’”, spiega il sindaco di Trezzano sul Naviglio Fabio Bottero a ’24Mattino’ su Radio 24. “Questo ragazzo frequentava il centro provinciale per l’istruzione degli adulti, che ha una sede anche a Trezzano – ha proseguito – e sia lunedi’ 16 e che giovedi’ 19 marzo risulta presente, stando ai registri. Queste informazioni le ho passate agli organi competenti che indagheranno”.A chi gli chiedeva se Touil avrebbe potuto compiere l’attentato a Tunisi e poi fuggire subito in Italia, il sindaco ha risposto: “Le lezioni si tengono alla mattina e al pomeriggio. Non era certamente un corso serale”.

Il sindaco ha poi aggiunto: “Mi sono chiesto come abbia potuto iscriversi a un corso pur avendo un decreto di espulsione. Mi e’ stato spiegato che e’ stato fatto un test di ingresso il 6 marzo in cui e’ stata valutata la persona ma non sono stati chiesti documenti. E’ normale? Sinceramente non sono entrato in questi particolari, ieri ci siamo solo premurati di recuperare il registro”

La madre, “era a scuola”- Le dichiarazioni ai media di familiari e persone vicine al giovane marocchino sembrano escludere la presenza di Touil a Tunisi, rimasto invece a Gaggiano a frequentare un corso di italiano per stranieri. Potrebbe darsi, ma questo non e’ ancora chiaro, che abbia tuttavia fornito un supporto logistico nei mesi precedenti all’attentato e sia poi tornato in Italia. Quel che e’ certo e’ l’intenzione della Procura di Milano di svolgere in queste ore accertamenti per verificare se vi siano elementi a carico o a favore del ragazzo. Arriveranno poi dalla Tunisia le carte che dovrebbero chiarire quello che al momento non e’ ancora noto, se Touil abbia partecipato come esecutore o come pianificatore e quale ruolo abbia avuto nella vicenda.
Chiarimenti che dovrebbero emergere dall’udienza in programma oggi davanti alla Corte d’Appello del capoluogo lombardo. Durante le perquisizioni nell’abitazione di Gaggiano, sono state portate via due chiavette, un telefono cellulare e due schede sim.



   

 

 

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