“alzò l’azza sanguinosa brandendola sul capo, e gridò “Viva l’Italia! E così vadano i traditori rinnegati!”

“alzò l’azza sanguinosa brandendola sul capo, e gridò con voce maschia e terribile. “Viva l’Italia! E così vadano i traditori rinnegati!” – D’Azeglio

 

ettore-fieramosca

di Ernesto Micetich

Che l’Italia sia purtroppo governata da un’empia masnada di luridi scellerati intenti a perpetrare un nefando genocidio del nostro popolo é ormai chiaro anche ai piú deficienti tra i cittadini italiani e solo gentaccia in malafede o al limite con il cervello sprofondato nella narcotica demenza dei mezzi di rimbecillimento di massa che sono gli squallidi organi di propaganda del regime lo puó ancora negare.

Non ci vorrebbe molto infatti a dimostrare come dietro tutto il diabetico chiacchierume umanitario e buonista utile per ingannare gli imbecilli dalle animucce trepidanti di stucchevoli sentimentalismi lacrimosi non si celi in realtá nient’altro che il diabolico fine di estirpare le pregevoli distese floreali delle popolazioni europee per seminare al loro posto una dannosa gramigna di allogenia selvaggia e buzzurra. E non solo perché sarebbe piú che sufficiente considerare le giá drammatiche conseguenze del loro maledetto operato che ha ridotto in letamai di barbari vasti spazi della gloriosa e nobile civiltá europea, ma anche perché dall’immonda cancrena della palude politica quotidianamente s’innalzano quali mefitiche bolle di gassosa putrescenza delle dichiarazioni esalate da varie di queste stesse escrescenze subumane che compongono la fauna abietta degli “onorevoli” e che piú o meno indirettamente lo ammettono pure.

Infatti oltre alla tortura di articoli che quotidianamente ci mostrano come la vita sociale italiana é ormai piagata dalla strampalata presenza di questi bubboni allogeni e la sdegnosa sopportazione della drammatica consapevolezza che la nostra nazione é in pericolo di morte a causa di un’invasione immigratoria che per le sue dimensioni deve essere considerata come un vero e proprio ripopolamento della Patria con un arlecchinesco stranierume, dobbiamo anche sporcare le nostre menti con i deliranti cicalecci pseudoumanitari della pattumiera governativa e i loro grugniti immigrazionisti dai quali si evince facilmente come il futuro che stanno creando per il popolo italiano non é altro che quello di giacere sotto una pietra tombale calpestata dal piede straniero.

Oggi 16 maggio 2015 ad esempio oltre ad avere la prova giornaliera dello squallore sociale nel quale affonda il glorioso e santo nome d’Italia leggendo ad esempio dei nostri pompieri presi a sassate dai Rom e di una ragazzina di 12 anni aggredita da un senegalese suo compagno di classe perché indossava un crocefisso (una delle tante dimostrazioni della scadente qualitá umana di questi barbari che purtroppo salviamo e ai quali addirittura permettiamo di infestare le scuole, mettendo a repentaglio i nostri figli) abbiamo anche quella che siamo govenati da una cricca di farabutti grazie alla spregevole apparizione del ministro degli Esteri (che tra un po’ coinciderá con quello degli Interni visto che tanto ci saranno solo stranieri ovunque) che, mentre ancora risuonano le ultime vomitevoli farneticazioni boldriniane, é intervenuto con un’affermazione gravissima e purtroppo meritevole di essere percepita come un angosciante presagio di disgrazia, una minacciosa nube oscura grave di tempesta incipiente tale da inquietare i cuori di tutti coloro che ancora amano la Patria, poiché ci fa capire fin troppo chiaramente come questa maledetta casta politica italiana ha tutta la nefasta intenzione di continuare a far arrivare questi parassitari stormi di cavallette africane piú dannose delle bibliche piaghe d’Egitto, non solo per tutto l’anno ancora in corso ma addirittura per i prossimi anni, anzi… decenni… “Nessuna singola misura puó risolvere una volta per tutte il problema dei migranti. Sará permanente nei prossimi decenni” e sostenendo questa decisione assassina del nostro popolo con un ragionamento mentecatto e strampalato “basta guardare i divari di reddito e demografici tra Europa e Africa…”  che non ha nessuna correlazione logica dal momento che né possiamo accollarci noi il peso della loro incapacitá a creare delle societá economicamente stabili (al limite questo debito morale, se proprio vogliono possono sobbarcarselo i parassiti nostrani dalle auto blu, scorte, vitalizi, stipendi da parecchie migliaia di euro e lo stuolo verminoso dei leccapiedi che gli ruotano intorno ma di certo non, come avviene adesso, gli italiani che brancolano nella povertá) né puó in nessun modo divenire un nostro problema la loro sfrenata incontinenza riproduttiva.

Nella sola Nigeria infatti nascono piú bambini che in tutto il continente europeo, dal Portogallo alla Russia. E allora? Dobbiamo forse per questo sparire noi per far posto a loro in Europa? Ma piuttosto introduciamo la pena di morte per il reato di tradimento alla Patria e mandiamo alla corte marziale chiunque osi anche solo vagamente suggerire una simile follia funesta all’Italia!

Considerando pertanto che la nostra demografia non solo é in stato comatoso ma cala ogni anno di piú e che dei pochi bambini che nascono ormai l’80% appena sono veramente italiani e saranno sempre di meno per la maggior prolificitá degli immigrati, (Istat “I nuovi nati, secondo i dati diffusi dal report, sono in costante diminuzione: nel 2014 sono state registrate 509mila nascite, cinquemila in meno rispetto al 2013. In media ogni donna ha 1,39 figli e l’età media delle mamme è di 31,5 anni. Si stima che l’81% delle nascite siano avvenute da parte di donne italiane e il 19% da cittadine straniere.”

. Permettetemi una piccola digressione per farvi notare l’idiozia di usare un termine inglese “report” al posto di “rapporto” e giá che ci sono di manifestare pure tutto il mio disprezzo per la mandria sempre piú numerosa degli omuncoli dalle animacce imbastardite che offendono la dignitá della nostra meravigliosa lingua guazzabugliandola con ingiustificati e sgradevoli anglicismi) questa dichiarazione dimostra non solo la grave minaccia di estinzione che incombe sul futuro del nostro popolo ma anche che ormai questi spregevoli individui non sono nemmeno piú degli indegni governanti da sopportare al massimo con obbediente e docile disprezzo, ma degli abominevoli e perfidi carnefici della Patria.
Sono nostri nemici, i peggiori mai avuti dall’Italia e contro di loro dobbiamo combattere ad ogni costo, fosse anche una guerra all’ultimo sangue per difendere il nostro diritto ad esistere come italiani ed europei e per non sprofondare nella decadenza sepolcrale di un afroguazzabuglio.



   

 

 

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