Immigrati: Zaia, è invasione gestita da Roma in dispregio delle autonomie locali

Luca-Zaia

 

“Di fronte all’invasione che continua e ai continui diktat con i quali Governo e Prefetture scavalcano senza batter ciglio le Autonomie locali e le sempre più diffuse preoccupazioni della gente, c’è da restare sbigottiti. Il no del Veneto rimane forte e chiaro, e presto lo si sentirà risuonare”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ricandidato alle elezioni del 31 maggio, commenta la notizia della circolare del Ministero dell’Interno di ieri, con la quale vengono assegnati altri 560 profughi di Triton al Veneto e la già avvenuta ripartizione tra i territori dei primi 113, trasferiti nelle scorse ore.“Tra ospitati, arrivati, passati e scomparsi – dice Zaia – il Veneto si sta velocemente avvicinando a quota diecimila e a nulla sembrano valere le gravi difficoltà, anche semplicemente logistiche, che vengono sempre più frequentemente e inutilmente segnalate da Comuni, cittadini, organizzazioni del volontariato”.

“Il Veneto e i Veneti – aggiunge Zaia – non sono razzisti, perché qui da noi vivono in piena integrazione già più di 500 mila immigrati regolari, ma non sono nemmeno disposti a pagare il conto di un Governo Nazionale e di un’Europa che hanno lasciato esplodere un problema prevedibilissimo e ora ne scaricano le conseguenze sui territori e sulla gente, non trovando soluzione migliore che inondare le Agenzie di dichiarazioni e le agende di cosiddetti vertici”. “L’espressione del Ministro Alfano ieri sera a Rete 4 mentre tuonava che i barconi vanno fermati in Libia – conclude Zaia – è eloquente: ne parlano con sempre maggiore veemenza, ma è evidente che in una soluzione concreta e reale non ci credono loro per primi. Sennò l’avrebbero attuata da mesi. Da quando un Presidente di Regione come me ammoniva sui rischi che si stavano palesando e chiedeva venisse fatto esattamente ciò di cui ora parlano tutti, senza fare assolutamente nulla. La riprova è arrivata poco fa, via agenzie, da una portavoce della Commissione Ue, Natasha Bertaud, che ha laconicamente comunicato che in questa fase non ci sono offerte da Paesi membri per ricollocamenti nei loro territori. Il Veneto e i Veneti ringraziano e non dimenticheranno”.

Adnkronos



   

 

 

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