Stati Uniti, operaio bollito vivo con cinque tonnellate di tonno

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Due manager dell’azienda alimentare Bumble Bee Foods (Los Angeles) sono stati rinviati a giudizio per violazione delle norme di sicurezza dopo che un operaio di 62 anni, José Melena, è morto intrappolato in una pentola a pressione industriale.

La morte di José Melena, padre di sei figli, è stata atroce. A quanto raccontano i media americani l’uomo è stato bollito vivo a 132 gradi insieme a cinque tonnellate di tonno.

I due dirigenti (Rodriguez, 63 anni, di Riverside, e Florez, 42, di Whittier), rischiano fino a tre anni di carcere e una multa fino a 250.000 dollari in caso di condanna. La Bumble Bee Foods – già multata per 74 mila dollari – rischia una sanzione di oltre 2,5 milioni di dollari.

Secondo l’accusa l’azienda avrebbe deliberatamente violato numerose norme di sicurezza, compresa una particolare procedura per mantenere macchinari o attrezzature spenti se qualcuno sta lavorando all’interno di essi.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE – Il fatto è accaduto l’11 ottobre del 2012. Secondo quanto ricostruito dalle autorità locali alle quattro del mattino José è stato incaricato dal suo caporeparto di caricare un particolare tipo di forno.

Poco prima delle cinque l’uomo è entrato dentro la cisterna, probabilmente per fare una riparazione o per regolare una catena all’interno della macchina, lasciando all’esterno il montacarichi che stava usando.

A quel punto è sopraggiunto un altro dipendente, che notando il montacarichi inutilizzato ha pensato che Melena fosse in bagno e ha azionato il forno. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato solo ore più tardi.

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