Xenofilia, Guidi: estendere incentivi start-up alle imprese di immigrati

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Le imprese condotte da cittadini extraeuropei sono una reltà sempre più importante nell’economia italiana che può essere sostenuta migliorandone l’accesso al credito ed estendendo gli incentivi per le start-up innovative anche a quelle gestite da immigrati. Lo ha sottolineato il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, nel corso di un’audizione al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen.

Guidi ha ricordato che su una struttura produttiva nazionale di poco più di 6 milioni di imprese, circa 400 mila siano condotte da cittadini immigrati extra Ue (+9,5% dal 2011), con un’incidenza del 6,8% sul totale delle imprese, di cui ben 86.550 (21,2% del totale imprese di immigrati) sono imprese femminili.

Le imprese di immigrati sono concentrate soprattutto nei comparti dell’edilizia e del commercio.”Un primo importante intervento – ha detto il Ministro – è quello relativo alla facilitazione per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese“.

Nel 2013 la richiesta di credito finanziario da parte delle imprese immigrate è stato pari all’11% rispetto al totale delle richieste. E, avverte Guidi, “si rende pertanto necessario vigilare con attenzione per evitare sovra-indebitamenti o il ricorso a canali di finanziamento meno controllabili, legati ad attività poco tracciabili e quindi di natura illecita”.



   

 

 

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