Libia, Renzi: “Il blocco navale sarebbe un’azione di guerra”

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IL NODO DEL BLOCCO NAVALE. Per affrontare il tema dell’immigrazione, ha proseguito Renzi, “dobbiamo essere molto puntuali. Ad esempio qualcuno dice di fare il blocco navale, cioè mettere le navi in acque internazionali. Se ti arrivano i barconi, la regola del mare dice che devi prenderli e portarli in Italia o a Malta, quindi in quel caso fai un favore agli scafisti. Oggi il blocco navale significa fare il taxi degli scafisti”.

“Diverso – ha aggiunto – è il blocco navale in acque libiche, ma per farlo ci va l’autorizzazione internazionale, altrimenti è un’azione di guerra”.

RISULTATI INVIATO ONU IN LIBIA NON POSITIVI. “Per ora i risultati” dell’inviato speciale dell’Onu in Libia, Bernardino Leon, “non sono definitivi e non sono positivi”. Oltre al lavoro dell’inviato dell’Onu, ha aggiunto Renzi, “ci sono canali sotterranei di dialogo che tutti noi cerchiamo di incoraggiare. La Libia potrà vedere una stagione di pace solo se le tribù si metteranno d’accordo”, altrimenti “si pone il problema della gestione della terra”.



   

 

 

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