G8 Genova, vicenda Tortosa: in Italia si applicano due pesi e due misure!

Vicenda Tortosa: Infelicissime parole del poliziotto sulla Diaz….ma in Italia si applicano due pesi e due misure!

tortosa

 

Sappiate innanzitutto che per scrivere su questa vicenda abbiamo avuto bisogno di 48 ore di riflessione, perché l’argomento è particolarmente delicato e perché sappiamo che qualsiasi cosa affermeremo sarà oggetto di critiche sia da parte dei nostri colleghi che dei cittadini senza divisa.

Quello che è successo alla Diaz, e tutte le cose ad essa correlate, sono per noi una delle pagine più brutte ed oscure della storia della Polizia di Stato e della democrazia italiana in genere, come abbiamo più volte già scritto. Senza se e senza ma. Le scene di Genova, viste in televisione, le ricordiamo ancora con orrore e vergogna. E qui ci uniamo all’appello del capo della Polizie e ce ne facciamo garanti anche noi come poliziotti e come sindacalisti: mai più un’altra Diaz in Italia!

La Polizia è cambiata, anche se non è ancora possibile usare fiori al posto dei manganelli, o zucchero filato al posto dei fumogeni e il nostro compito è difendere l’ordine costituito, pur nell’ottica della legalità e del buonsenso. Noi però siamo appassionati di storia, oltre che “sbirri” e la storia d’Italia oltre ad affascinarci, ci inquieta. In particolare temiamo questa italica incapacità- ma in realtà si tratta di mancanza di volontà- di fare chiarezza su alcuni episodi complicati e gravi della nostra storia.

Ci sono misteri che in Italia restano tali per sempre, come se fosse geneticamente programmato in noi l’oscurità dell’animo. Da Ippolito Nievo che fu fatto naufragato con il piroscafo sol perchè aveva tenuto la contabilità dei garibaldini annotando gli ammanchi e le distrazioni di fondi delle camicie rosse; alla Strage di Ustica, quella di Portella della Ginestra, all’Italicus, alla morte di Mattei e quella di Borsellino, per non parlare, e a me da siciliano questa cosa brucia in particolare, dei tantissimi omicidi “strani” o senza colpevoli effettivamente commessi,o comunque attribuiti, alla mafia. E così via all’infinito, fino alla tragica serata della Diaz. Dove secondo lo stesso Renzi le vere responsabilità politiche non sono state mai accertate. Dopo 14 anni!

Facendo eco a quanto già dichiarato dalla Consap, il poliziotto Fabio Tortosa, che è dirigente sindacale della Consap, ha detto sciocchezze e cose sbagliate. Anche qui non ci piove. A maggior ragione dopo che una sentenza della Cassazione ha accertato le violenze e la Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per tortura, è inaccettabile che un poliziotto abbia scritto cose del genere. La stessa Consap ha convocato la sua commissione interna, i probi viri, che dovranno giudicare il comportamento di Tortosa.

Però scusate, in tutta questa vicenda qualche cosa non mi quadra. Tortosa non è stato mai indagato per i fatti di Genova. Ma per le sciocchezze che ha scritto è stato sospeso. Adornato, il dirigente del reparto mobile di Cagliari, è stato trasferito d’urgenza da Cagliari a Roma per avere messo mi piace sul post di Tortosa (cioè per qualcosa che è addirittura meno di un’opinione articolata). Adornato pur essendo a Genova ai tempi del G8, non solo non entrò mai alla Diaz, ma mai fu accusato di alcuna violenza. Attenzione, secondo me questa duplice punizione crea anche un pericoloso precedente, la punizione di uno psico-reato.

Mi pare che la legge dica che la punizione deve essere proporzionata al danno fatto, come la difesa all’offesa. La punizione non deve essere proporzionata alla mediaticità del reato, come fin troppo spesso avviene in Italia. La dittatura dei media sta in questo, nel tranquillizzare il popolo con il nulla. E il popolo italiano, nella maggior parte dei casi, si tranquillizza! Come ha detto anche l’ex magistrato Sabella ci sono responsabilità politiche e dei vertici della Polizia di Stato di allora mai chiarite, sulle quali bisogna approfondire. Accogliamo con gioia la richiesta dei 5 stelle di istituire una commissione di inchiesta su quei fattacci, una commissione che sia per la trasparenza e la legalità e per stabilire la verità vera, anche se questa dovesse interessare i poteri forti, e non una commissione che serva solo per un processo sommario alla Polizia.

Mi sembra che nel caso di Tortosa non ci sia proporzione, se chi non ha subito condanne rischia il posto di lavoro per una incontinenza verbale, mentre altri con responsabilità di altro calibro stanno tranquilli. E poi diciamoci la verità, a quanti di noi è capitato di usare Facebook in maniera un po “cazzona”? Magari a volte abbiamo anche esagerato, il mio collega ha anche esagerato tanto, ma alla fine di un post si trattava, che secondo lui è stato pure frainteso! Puniamolo per quello e non per attentato alla Costituzione o tentata strage! Può essere considerato uno sciocco, ma non un mostro!

Ve lo ricordate il caso Alma Shalabayeva, la moglie del premier Kazako che l’Italia, violando la Convenzione europea per i diritti dell’uomo, fece espellere precipitosamente e misteriosamente nonostante la donna rischiasse nel suo paese la persecuzione politica? Alfano era ministro dell’Interno e dichiarò di non sapere nulla di questa vicenda, la testa che saltò fu quella di Procaccini, Capo di Gabinetto del Ministero, che si dimise per “senso delle Istituzioni” mica perchè si riteneva veramente colpevole di quanto accaduto!….rammentate che su 300 mila immigrati arrivati l’anno scorso in Italia, di circa 100 mila abbiamo perso le tracce persino il Ministro dell’Interno non sa che fine abbiano fatto?

E’ appena crollato un pilone di un viadotto tra Palermo e Catania….non si riesce ad individuare un responsabile se non la sabbia alla base del pilone. Per non parlare dell’Expo. Una cosa per tutti: il cosiddetto appalto zero, ossia la pulizia dell’area, è stato aggiudicato con un ribasso d’asta del 42%, ma oltre a dei ritardi bestiali i costi richiesti sono arrivati a 127 milioni, oltre 30 milioni in più della base d’asta! E le scempiaggini fatte, dichiarate, manifestate da alcuni politici sui loro social??. In questi casi non paga nessuno! Concludiamo dicendo che, ancora una volta, si sia usata la vecchia massima italica, che già Pietro Nenni aveva denunciato: “Lo Stato italiano è forte con i deboli e debole con i forti

Igor Gelarda, Dirigente Nazionale Consap- Giorgio Innocenzi (Segretario Nazionale Consap)



   

 

 

1 Commento per “G8 Genova, vicenda Tortosa: in Italia si applicano due pesi e due misure!”

  1. Pazienza per quel poliziotto, ingenuo al punto da non prevedere quello che gli sarebbe successo in un paese idiota come il nostro….
    Ma che si debba punire uno perché ha messo “mi piace” mi provoca una sensazione che parte dal riso e arriva al pianto, passando per il vomito.

Commenti chiusi

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