Stare al governo? Conviene, sempre

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Per avere vantaggi bisogna stare al governo. E se stai al governo, non serve rubare, è da stupidi fare peculato, aggiotaggio, o abuso d’ufficio, perchè si può ‘speculare’ o avere ‘vantaggi’ anche senza commettere reati. Certo non possono farlo tutti. Ma se sei amico, socio o parente di …, hai più di qualche probabilità di ottenere un lavoro, degli appalti, delle consulenze ecc. E pare che sia proprio così, almeno secondo un’inchiesta che però, vista la fonte, noi di ImolaOggi.it prendiamo con le pinze essendo gli autori a libro paga della teSSera n°1 del Pd.

Poiché riteniamo la cosa di una gravità assoluta, preferiamo attendere gli sviluppi, non certo dell’inchiesta giornalistica che ha già lanciato il sasso nello stagno, ma di una eventuale inchiesta della MAGISTRATURA, quella non collusa.

L’inchiesta di cui sopra si occupa di Tiziana Miceli moglie del ministro dell’invasione del governo antitaliano, la quale pare – e ripetiamo pare –  abbia appena avuto ben cinque consulenze dalla concessionaria dei servizi assicurativi pubblici (Consap) controllata dal MEF, il ministero dell’Economia e Finanza.

Sembrerebbe che la moglie del Tour operator dei clandestini,  – quello che che vive il suo periodo di ‘gloria’ grazie alla propaganda dei salvataggi di “Mare Nostrum”, rendendosi complice dell’invasione clandestina nel nostro Paese e in Europa,  nonché della morte dei migranti finiti in pasto agli squali in quello che abbiamo, nostro malgrado, ribattezzato Cimiterraneo – insieme  agli amici dell”Algerino’, ottenesse consulenze e incarichi da centinaia di migliaia di euro, rapporti amicali e familiari, favori e le solite prebende.

In questa lunga inchiesta avrebbero scoperto che, tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, lo studio della Miceli (la RM-Associati, di cui risulta socio anche Fabio Roscioli, avvocato che ha difeso Alfano) è diventato consulente della Consap grazie a una delibera firmata da Mauro Masi, amministratore delegato della società ed ex direttore generale della Rai ai tempi del governo Berlusconi. «Gli importi» si legge nelle determine «saranno quantificati all’esito delle attività».

La Miceli in passato ha ottenuto altri incarichi da amministrazioni pubbliche (dalla provincia all’Istituto autonomo case popolari di Palermo) vicine al centro destra, e nel 2014 risulta difendere gli interessi di una società insieme ad Angelo Clarizia, avvocato socio in affari di Andrea Gemma, amico storico di Alfano ed attuale membro del cda dell’Eni. I due sono legatissimi: gli studi di Gemma e Clarizia hanno di recente anche vinto un appalto da 630 mila euro per i servizi legali dell’Expo e da poco difendono gli interessi del Nuovo Centro Destra.

La rete di potere del ministro Alfano e dell’amico Gemma è composta anche dal fratello di Clarizia, Renato, e da alcuni professori universitari finiti a fare i consulenti del ministro: tra incarichi da centinaia di migliaia di euro, rapporti amicali e familiari, favori e le solite prebende. Giudicate voi….



   

 

 

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