Putin avverte Kiev e gli USA, “Non saremo mai vassalli”

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Un Vladimir Putin a tutto campo ha assicurato in diretta tv che l’economia russa resta forte, ha attaccato l’Occidente per le sanzioni sull’Ucraina e Kiev per aver isolato le regioni dell’est, ma ha anche assicurato che Mosca non considera “nessuno un nemico”, semmai sono gli Usa che “non hanno bisogni di alleati ma di vassalli”.

Il presidente russo ha sottolineato che per Mosca i veri nemici sono il terrorismo e la criminalita’ internazionali, ma ha criticato Kiev per aver “tagliato fuori” le regioni orientali e russofone del Donbass “con le proprie mani” in quella che e’ “una vera tragedia”: “L’attuale leadership di Kiev non e’ desiderosa di ricostruire la sfera sociale nel Donbass”, ha denunciato. “Noi stiamo applicando gli accordi di Minsk mentre Kiev non si affretta a farlo, eppure le sanzioni contro di noi rimangono” perche’ mirano a “impedire il nostro sviluppo”, ha lamentato.
Ciononostante l’economia tiene, ha assicurato, il rublo regge, l’inflazione e’ sotto controllo.

Putin ha ribadito quello che è già stato affermato dai servizi segreti francesi (Servizi segreti francesi accusano gli USA: “Menzogne della NATO sull’Ucraina”)  che “non ci sono truppe russe” nelle regioni orientali ucraine e ha voluto tranquillizzare al telefono una donna che chiamava dal Donbass, assicurando che “una guerra tra Russia e Ucraina e’ impossibile”.

Il capo del Cremlino ha parlato anche di Iran, difendendo la decisione di sbloccare la vendita dei missili S-300 a Teheran, che a suo dire sono un “deterrente” per le guerre nella regione. “Oggi i partner iraniani mostrano una grande flessibilita’ e una chiara volonta’ di raggiungere un compromesso” e per questo la Russia “non vede piu’ alcuna ragione” per mantenere il bando. Sul fronte interno, Putin ha assicurato che “il picco dei problemi e’ passato” e che l’economia russa possa tornare a crescere “in meno di due anni”. Putin ha poi ribadito che l’omicidio del politico d’opposizione Boris Nemtsov e’ stato “un evento tragico e vergognoso”, ha elogiato il lavoro degli inquirenti, ricordando che cinque persone, tutte di origine cecene, sono state arrestate un giorno e mezzo dopo l’accaduto e di questi uno e’ ritenuto il killer. Ma e’ rimasto vago sulla possibilita’ di assicurare alla giustizia il mandante dell’omicidio: “Non so, diventera’ chiaro nel corso dell’indagine”, ha detto. (AGI) .



   

 

 

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