Video – Ennesima esibizione pro-gender della Boldrini alla Camera degli imputati

Ennesima esibizione pro-gender della Boldrini alla Camera degli imputati. Il leghista chiama la Boldrini “signor presidente”. Lei lo chiama “deputata”

Deprimente spettacolo offerto dal presidente della camera degli imputati Laura Boldrini. Se non è stata una Coccodé da ragazza, è sicuramente un’ Oca oggi e lo dimostra offrendo il meglio di sé quando il deputato leghista Grimoldi, nel corso del suo intervento, le si rivolge appellandola «signor presidente», come si è sempre fatto prima che la furia ideologica del gender s’impadronisse e lobotomizzasse il fragile cervello della Boldrinova & compagni.

Grimoldi, nel suo intervento, dice ciò che ma la maggioranza degli italiani pensa e accusa il governo di infischiarsene dei cittadini, parla delle centinaia di persone che si sono suicidate a causa della crisi economica e cita il caso dell’anziano di Lecco che si è tolto la vita dopo essere stato sfrattato.

A questo punto, l’immigrazionista a libro paga dei poteri mondialisti, dando prova che effettivamente il governo se ne infischia dei cittadini e – dice Armando Manocchia –  a dimostrazione della sua totale insensibilità al tema, intima al deputato di concludere, fregandosene del delicato contenuto dell’intervento .

Piccata e acida quindi la reazione del presidente della camera, che si è evidentemente sentita offesa NON NELL’ESSERE CHIAMATA IN CAUSA NEL DISASTRO ITALIANO, ma nell’essere appellata secondo tradizione e, alla chiusura dell’intervento del leghista, non trattenendo un sorriso isterico, con l’ipocrisia che la contraddistingue, lo ha ringraziato chiamandolo «deputata Grimoldi».

Come nei migliori consessi stalinisti, la reazione gender-friendly del presidente è stata accolta da un applauso propaganda dei compagni. E dei morti istigati al suicidio dallo Stato e dei disperati, chissene…

Armando Manocchia

boldrini



   

 

 

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